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 Accenni Fitoterapia : Erboristeria  Naturopatia
la fitoterapia è la medicina dolce che ha una esperienza di secoli utilizza le piante a scopo curativo, a differenza del preparato farmacologico sintetizzato chimicamente e che usa un unico principio attivo, i rimedi naturali avvalendosi della pianta, sfruttano tutti i principi attivi noti e non della pianta stessa, la fitoterapia e l'erboristeria si occupano anche della causa delle malattie e cercano di attivare con le erbe la forza di autoguarigione del corpo.

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È la medicina dolce che ha una esperienza ricca di secoli, nessun medicamento chimico, vanta un lavoro di ricerca così lungo nel tempo. I principi attivi delle piante, godono di una comprovata efficacia terapeutica, stimolano le difese immunitarie dell'organismo, e le compresse fatte con la polvere delle piante in quanto conservano la totalità dei benefici medicamentosi, sono il modo più idoneo per assumerle.. Le parti attive, sono diverse a seconda che se ne utilizzi la parte aerea ,come il gambo, la corteccia, le foglie, i fiori o i frutti o le parti sotterranee, come le radici , i rizomi, i tuberi. La qualità del proprio stato di salute viene attivata, oltre che attraverso l'uso di medicamenti naturali anche da una adeguata alimentazione. I complementi alimentari a base di principi esclusivamente naturali, sono un supporto valido, non hanno effetti secondari, non sono tossici e non provocano assuefazione nell'organismo. La garanzia totale è data dalla preparazione che non altera né annulla le potenzialità curative della pianta. Guarire e stare bene è possibile, cercando di essere quanto più possibile in armonia con le leggi della natura tenendo conto che la malattia della persona, va curata nella sua interezza. Usando correttamente le possibilità terapeutiche della Fitoterapia, si possono ottenere risultati di sicura guarigione, in quanto alcune piante agiscono sia come cura generale dell'organismo che come stimolatori di alcuni organi ed apparati, emuntori del corpo, con la capacità di drenare e disintossicare l'organismo L'umanità si è da sempre curata, attraverso le terapie naturali, seguendo i principi idonei alla propria cultura, al proprio tempo, al proprio ambiente e clima. Le piante hanno una loro comprovata efficacia, in quanto agiscono nella loro totalità e spesso le cure naturali agiscono in sinergia per una più veloce guarigione insieme ai farmaci convenzionali. In tutto il mondo la fitoterapia si sta collocando come una vera e propria alternativa alla medicina ufficiale, anche se non esiste un farmaco completamente privo di rischio, sia esso naturale o di sintesi, ma è indubbio che i principi attivi estratti dalle piante siano meno nocivi dei prodotti farmaceutici Già da 5000 anni si è fatto il ricorso ai preparati a base di erbe, basti considerare la Medicina Cinese e la Ayurvedica o la Medicina degli Indiani d'America. I preparati in commercio, si presentano in varie formulazioni, sotto forma di Estratti Idroglicerici, di Compresse, di Tisane Solubili, di Integratori in Flaconcini, di Te, Infusi , Qualsiasi terapia per avere effetto deve iniziare  da una buona depurazione, in quanto la maggior parte delle malattie derivano dalla quantità di tossine che si accumulano nel nostro organismo. Immettiamo sostanze tossiche dall'aria inquinata, dalla alimentazione,  da liquidi, da farmaci e sostanze chimiche.  Anche la stitichezza, la disbiosi intestinale, lo stress,  le tossine emotive,  provocano accumulo di sostanze tossiche. Quando si ha sovraccarico di tossine, i sintomi iniziali sono foruncolosi, accumulo di muco, rinite, raffreddori, febbre, dolori diffusi. E prima che questi sintomi iniziali si trasformino in lesioni tissutali e funzionali gravi è bene procedere alla disintossicazione e al drenaggio delle tossine. Ogni terapia ha effetto solo dopo una adeguata detossificazione, che stimola la capacità di autoguarigione del nostro organismo. Ippocrate " La medicina è l'arte di imitare i processi curativi della Natura".La malattia deriva da uno squilibrio di Mente-Corpo-Spirito,  nel Corpo è   "l'espressione di una lotta contro le tossine endogene (interne) ed esogene (esterne) , ed è  il tentativo di operare una compensazione ai danni causati dalle stesse". Il corpo cerca sempre il suo equilibrio osmotico.

Considerazioni:

Nella attuale concezione medica occidentale, di tipo meccanicistico,  l'essere umano viene considerato solo per la sua struttura biologica, come un insieme di cellule, molecole, atomi, ormoni, azioni e reazioni bio-chimiche, avulso totalmente dalla sua parte energetica, mentale emotiva e spirituale. I farmaci di sintesi mirano solo alla eliminazione del sintomo, senza curarsi delle cause dello stesso. Per questo più che mai occorre una visione olistica che tenga conto dell'essere umano nel suo insieme non solo di corpo, ma anche di anima, di mente, di spirito, di emozioni, di istinti. La dissennatezza umana ha innescato un tale disastro ambientale che ha portato ad un aumento delle malattie degenerative, pertanto se vogliamo occuparci di salute e benessere dobbiamo riconsiderare tutto il sistema, che fino ad oggi è stato basato sulla dittatura del profitto finanziario a scapito della prevenzione e della costruzione di una società ecosostenibile per tutti. Gran parte delle malattie dipendono dal degrado ambientale e dal logoramento del sistema immunitario, causato da inquinamento e diffusione di sostanze tossiche a partire dall'aria, dal terreno, dall'acqua, dal cibo. La attuale visione meccanicistica deriva da Cartesio e da Newton, e nei secoli è diventata dominante la visione unilaterale "scientifica" a danno di tutto il resto,  Il corpo umano è sempre più diventato una "macchina" scomposto in parti, che viene preso in cura da "specialisti" che si occupano ciascuno per la propria "competenza" di una parte di esso ignorando tutto il resto. Con le nuove teorie quantistiche si è dimostrato che l'intero universo è interconnesso e il  "progresso tecnologico"  lo sta distruggendo invece di migliorarlo. L'essere umano quando si ammala non è una "macchina" da riparare, ma un insieme simultaneo di più sistemi, fisico, biologico, psicologico,spirituale, sociale, culturale, curando una parte secondo una visione olistica si cura il tutto, danneggiando una parte si danneggia il tutto. Il sistema medico occidentale da solo non è più n grado di affrontare e risolvere le malattie provocate dalla nostra "civiltà". Gli interventi sul solo piano biologico sono utili nell'emergenza, ma hanno effetti irrilevanti sul ristabilimento generale dello stato di salute. Le cause delle malattie non sono solo biologiche ma anche psicologiche, la nostra salute dipende dai comportamenti, dallo stile di vita, dall'ambiente in cui viviamo, dalle abitudini alimentari, dalla condizione personale in generale..

La Medicina Olistica

Il termine olistico deriva da "holos" che significa "intero", l'olismo considera l'organismo nella sua interezza dove ogni singola parte contiene in se tutto il resto, ogni singola cellula del corpo contiene nel DNA l'informazione di tutto il corpo e della mente, e grazie a questa informazione ogni singola cellula comunica continuamente con l'intero sistema cellulare, questo sistema non è divisibile, ogni singola parte è una totalità, e vale più della somma delle parti. La realtà in cui viviamo e l'intera esistenza è composta da piani compenetrati di energie più o meno sottili non separabili in fisici o spirituali.
Il presupposto fondamentale della medicina olistica e di riportare equilibrio su tutti i sistemi al fine di raggiungere lo stato di benessere, riportare armonia sul piano fisico, spirituale, mentale, sociale, emotivo. Fondamentale è il principio di responsabilità, ognuno è responsabile del proprio stato di salute o di malattia, e non può essere delegato ad altri.  Se la concezione tradizionale meccanicistica della medicina considera come causa di malattia i virus, i batteri, gli agenti ambientali, di contro la medicina olistica sostiene che la causa delle malattie è una diminuzione del proprio livello energetico, causato da cattive abitudini, da stress fisico e psichico. La malattia è uno squilibrio tra i fattori sociali, personali, mentali, spirituali, economici da un lato e cause biologiche dall'altro. I fattori stressanti sono la paura, la preoccupazione costante, la tensione emotiva persistente, i veleni che assumiamo giornalmente con l'aria, l'acqua, il cibo, inquinati, agenti chimici tossici, eccesso di farmaci, abuso di droghe, alcol, fumo, cibi spazzatura, vita sedentaria, mancanza di riposo adeguato e la mancanza della  capacitò a  rilassarsi. Per stare bene ed in salute,  occorre equilibrio tra la persona e l'ambiente in cui vive. Occorre anche rendersi conto che oltre al mondo esterno, fisico, ne esiste un altro altrettanto importante che è quello interno, spirituale. Siamo tutti parte di una unità cosmica. "Come sopra, cosi sotto, come in cielo cosi in terra, come in alto cosi in basso" l'esistenza è una, senza divisioni, le divisioni sono una creazione della mente. Ogni problema contiene in se la sua soluzione. La medicina nei suoi percorsi diagnostici  e terapeutici, trascura l'amore, la coscienza, la consapevolezza, la fiducia, la bellezza, la creatività, la gioia, l'ascolto, l'energia vitale che è ovunque, la vocazione, la vera natura della realtà, i valori e il sano buon senso. Il sintomo è un messaggio in codice che ci sta avvisando che qualcosa nella nostra vita non va e va modificato, e sta a noi decodificare il sintomo e trovare la nostra via dell'esistenza.

Storia della Medicina Olistica

Ippocrate, padre della Medicina, nacque a Coo in Grecia nel 460 a.C., comprese che la malattia non era una successione di fenomeni inspiegabili ma una concatenazione di eventi non causali. Ancora oggi chi vuole esercitare la professione di medico deve attenersi al "Giuramento di Ippocrate" ovvero rispettare la vita e la dignità della persona. Dal suo "Corpo Ippocratico" che è una voluminosa serie di scritti si possono desumere i presupposti fondanti della medicina, ovvero, si è in salute quando si è in una condizione di equilibrio, inoltre la salute è condizionata anche dall'ambiente, vi è interdipendenza di anima, mente e corpo, per ristabilire l'equilibrio occorre avvalersi dell'intrinseco potere guaritore della natura. Secondo Ippocrate l'arte medica deve tenere conto della qualità dell'aria, dell'acqua, del cibo, del luogo ove si vive, delle abitudini, dello stato interiore. Compito del medico, è di far si che queste forse possano agire tutte positivamente e ristabilire lo stato di benessere. Ippocrate considerava che alla base della malattia oltre ai fattori esterni e ambientali influissero anche umori e passioni. il disequilibrio porta alla malattia. E sempre secondo Ippocrate l'uomo ha in se delle forze di autoguarigione, e sta al medico aiutare il paziente ad attivare queste forze.

L'Essere Umano è un Essere Spirituale

La medicina allopatica, si è allontanata dall’uomo, confondendo, tecnologia, e ricerca scientifica, con il Progresso, una sorta di disumanizzazione che non riesce ad uscire dalla concezione meccanicistica dell’uomo, energia, tempo e risorse vengono impiegate per decifrare il codice genetico, ma tanto poco tempo si impiega per ascoltare il malato, e per cercare di dare un senso alla sofferenza. Si sa oltretutto, che molte malattie sono di ordine iatrogena, ovvero indotte dal’uso indiscriminato dei Farmaci Allopatici. Oggi non sembra più che si attui il principio medico "primum non nocere, e le argomentazioni usate per giustificare certe stragi della chimica allopatica, sembrano le stesse che si impiegano per giustificare le vittime civili nei bombardamenti, questa proliferazione di atteggiamenti aggressivi, non tiene conto né della psiche, né delle caratteristiche personali di ognuno e meno che mai dell’ANIMA. Il medico contemporaneo, tende a considerare l’uomo solo come una macchina complessa sprovvista di significato trascendente, la medicina olistica di contro cerca sistemi naturali, non invasivi e più rispettosi della totalità del nostro sistema mente-corpo-spirito.

Alcune regole per mantenere il proprio stato di salute

Prendere le distanze dalle situazioni eccessivamente stressanti, prendere la vita con distacco, rilassarsi, sorridere, avere abitudini alimentari moderate senza eccedere, coltivare pensieri postivi, non fare sforzi eccessivi, concedersi giornalmente dei momenti di relax, fare cose che arricchiscano mentalmente, culturalmente, psicologicamente e spiritualmente.

Alcune Tecniche Olistiche

Omeopatia; fondatore fu Hahneman alla fine del XVII secolo, il principio è "il simile cura il suo simile", per Hahneman il rimedio appropriato per una determinata malattia sarebbe dato da quella sostanza che, in una persona sana, induce sintomi simili a quelli osservati nella persona malata. Tale sostanza, detta anche "principio omeopatico", una volta individuata viene somministrata al malato in una quantità fortemente diluita; la misura della diluizione è definita dagli omeopati potenza.

Agopuntura, tecnica della Medicina Cinese, introdotta in occidente a partire dal XIX secolo, è basata sul sistema che il corpo umano segue le stesse leggi dell'universo, e in lui scorrono due energie complementari ed opposte chiamate Yin e Yang e dal loro equilibrio dipende lo stato di salute, Queste energie scorrono nei meridiani, secondo una mappatura e dove c'è squilibrio vengono messi degli aghi su specifici punti per riportare armonia.

Kinesiologia, metodo di indagine e terapia basato sulle reazioni muscolari per desumere il deficit energetico, la terapia si basa sul riequilibrio energetico rimuovendo gli stress fisici, psicologici, emotivi, mentali, chimici.

Iridologia, indaga gli occhi,  il  principio dell'iridologia è che l'occhio sia lo specchio dell'anima ed anche il fedele schermo su cui sono proiettati i nostri organi interni ed i loro malfunzionamenti, l'indagine non è invasiva, e da informazioni sullo stato di salute o di malattia della persona.

Riflessologia, si basa sulla mappatura del piede o della mano, nei quali su punti specifici vi è la corrispondenza con il sistema degli organi interni del corpo, sollecitando, attraverso il massaggio del piede, questi punti si riequilibra l'intero corpo compensando lo squilibrio energetico che ha dato luogo alla malattia.

vedi
Mappa Erboristeria alla sezione RIFLESSOLOGIA

Shiatzu, è un massaggio millenario Giapponese, che  si attua esercitando una pressione con le dita, o praticando manipolazioni e trazioni,  su dei canali energetici posti su vari punti della pelle del corpo che in buona parte coincidono con i punti dell'Agopuntura. Questa tecnica calma o stimola, nervi, muscoli, sistema circolatorio.

Fiori di Bach, metodo dell'omeopata inglese Edward Bach (1880-1936), che si convinse come la malattia dipendesse da uno squilibrio delle emozioni e dell'anima, consiste nella scelta di 1 o più fiori dei 38 da lui scoperti e testati, atti a riarmonizzare lo stato emotivo non in equilibrio ,e di conseguenza a ridare benessere psico-fisico.

vedi
Mappa Erboristeria alla sezione FIORI DI BACH

Fitoterapia

Il termine Fitoterapia, deriva da "phyton" pianta e "therapeia" cura, ha origini nella preistoria, quando gli uomini attraverso l'esperienza diretta o osservando gli animali, si resero conto che alcune piante avevano delle virtù curative Notizie sui rimedi erboristici compaiono in India e sembra risalgano intorno all' 8000 a.C. poco più tardi si trovano notizie in Cina, poi nelle civiltà precolombiane dell'America meridionale e successivamente nelle civiltà degli Indiani d'America del nord, La fitoterapia era impiegata anche  nell'antico Egitto,dove i sacerdoti utilizzavano le erbe sia come medicine che nei processi di imbalsamazione. Dall'Egitto la tradizione erboristica giunse in Grecia, dove Ippocrate classificò per la prima volta in modo organico e medico 300 piante, indicandone di ciascuna i poteri curativi. Più tardi Dioscoride classificò 500 piante nel suo "Materia Medica".  Plinio il Vecchio, all'incirca nel 100 d.C. cita circa 1000 piante nel suo "Historiae Naturalis" poco dopo Klaudio Galenos di Pergamo del 129 d.C. chiamato dai romani Galeno, e medico di corte di Marco Aurelio, compilò dei formulati erboristici. Le conoscenze mediche di Ippocrate, Dioscoride, Galeno influenzarono la medicina fino ai giorni nostri, e sopravvissero ad opera dei monaci e tornarono in auge nel Rinascimento, nonostante in epoca medioevale fossero considerate superstizioni e stregoneria. Nel frattempo gli Arabi codificarono 1500 piante. Nel XIV secolo l'arte medica ampliò il suo sapere e in Italia nacquero le Corporazioni degli Speziali, che si occupavano dello studio e delle applicazioni dell'arte erboristica. I commerci e gli scambi con altre culture inclusa quella cinese, portarono ulteriori conoscenze, finchè nel XIX secolo con il boom delle ricerca chimica si crea una frattura tra scienza e natura..
Ad un certo punto se da un lato va dato il merito alla  ricerca scientifica di aver indagato chimicamente i principi attivi delle piante confermandone la validità del loro potere terapeutico dall'altro  va il demerito di essersi spinta in una sorta di delirio di onnipotenza in una suddivisione in parti sempre più piccole dei singoli principi attivi delle piante fino a riprodurli in laboratorio, dimenticando completamente che i nuovi principi chimici traevano origine dalle piante. Nascono cosi  i farmaci di sintesi e le piate che avevano curato l'umanità da millenni, e da cui i farmaci derivano, decadono con una certa rapidità al rango di mera superstizione. Se le piante avevano dato per millenni un riequilibrio alla persona per la presenza di tutti i principi attivi in esse contenuti, sia conosciuti che sconosciuti, e con scarsi effetti collaterali, con il farmaco di sintesi  pur avendosi in un tempo di azione più o meno immediato la risoluzione dei sintomi, con dei buoni risultati su malattie un tempo incurabili, o sulla risoluzione di una emergenza, in realtà, essendo "innaturali" contengono in se una marea di effetti collaterali ed indesiderati ed alla lunga risultano essere più dannosi che salutari. Il farmaco di sintesi, va bene in una terapia d'urto, ma non nel lungo termine. A poco a poco e in tempi brevi, il farmaco ha preso il sopravvento, la chimica, ha preso il sopravvento, allontanando l'essere umano dalla natura, e dai suoi equilibri, interessi economici hanno preso il sopravvento sul valore della persona, l'arte medica si è frammentata in una miriade di specializzazioni che alla lunga hanno perso di vista la persona nella sua interezza, contribuendo a farla ammalare sempre di più anzichè guarirla. Si è smesso di indagare sulle cause della malattia, di indagare il sintomo,  per cercare di capire e risolvere le ragioni profonde che sottendono ad una malattia. La persona viene vista solo attraverso i suoi organi fisici dimenticando tutto il resto. La persona non è più un tutt'uno di mente corpo e spirito, ma viene sezionata e curata pezzo pezzo, perdendosi la visione d'insieme.
Nel XX secolo si comincia a capire che il farmaco di sintesi è un farmaco sintomatico, e che spesso è responsabile di malattie ben più gravi. Nella seconda metà del XX secolo si comincia a passare dalla visione meccanicistica della medicina a quella olistica. Dal 1980 l'Organizzazione Mondiale della Sanità, sprona alla ricerca e alla classificazione dei principi terapeutici delle piante, nel 1986 in Francia è stata riconosciuta alla fitoterapia  la dignità di Medicina Autonoma. Il principio dominante che dovrebbe guidare l'arts medica e la politica dovrebbe essere il benessere e la salute delle persone, e non l'interesse economico in mano a pochi a danno dei molti, e gli effetti sono sotto gli occhi di tutti, viviamo in un mondo che chiede cambiamento, responsabilità, giustizia, etica., su tutti i livelli anche in campo medico. I prodotti erboristici per essere preparati e commercializzati attualmente in Italia sottostanno a delle precise regole, che ne tutelano la qualità, la purezza, la attività, l'efficacia, e la somministrazione come la preparazione e commercializzazione richiedono la presenza e il consiglio di un erborista o di un farmacista esperto. La fitoterapia oggi sa quali sono i fitochimici di interesse, sa quale è il momento ideale di raccolta della pianta, sa quali sono le condizioni di coltura più favorevoli , sa quale è la regione migliore per la coltivazione, sa quale è il terreno migliore, l'esposizione migliore,  e tale selezione viene effettuata con rigore, a tutela di un preparato naturale, idoneo e di sicura efficacia.

Spiegazione dei termini
Erba, Erba Aromatica, Pianta Officinale, droga, fitocomplesso

il termine erbe indica genericamente piante basse con fusto verde e non legnoso. Solitamente sono piante annuali, ma non rare sono le specie sempreverdi, biennali o perenni che, dopo l'appassimento della parte aerea, rinasce l'anno successivo grazie alla sopravvivenza della radice in stato quiescente durante l'inverno

il termine pianta o erba aromatica indica una piante contenenti sostanze di odore gradevole (aromi), ricche di oli essenziali, la cui funzione biologica si ipotizza possa essere: di difesa dagli insetti fitofagi, per i quali risultano repellenti; di stimolanti il metabolismo vegetale; nei fiori di attrazione per gli insetti pronubi; di agenti  per la difesa e la competizione con altre specie, e di difesa dagli erbivori Nei vegetali la produzione di sostanze aromatiche può essere distribuita in tutta la pianta o localizzata in determinati organi, come:
Semi (pepe, anice, vaniglia, ginepro, caffè, ecc.)
Bulbi o radici (cipolla, aglio, ecc.)
Foglie (tè, tabacco, ecc.)
Legno (sandalo, canfora, ecc.).

il termine pianta officinale indica un organismo vegetale usato nelle officine farmaceutiche per la produzione di specialità medicinali vegetali, sono inserite negli elenchi specifici e nelle farmacopee dei singoli paesi. Il numero ed il tipo di piante officinali varia da paese a paese a seconda delle tradizioni.

Una pianta medicinale, secondo la Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), è un organismo vegetale che contiene in uno dei suoi organi sostanze che possono essere utilizzate a fini terapeutici.

Per droga si intende un prodotto di origine naturale (vegetale) che contiene delle sostanze farmacologicamente attive dette "principi attivi".

Per "fitocomplesso" si intende quell' insieme di sostanze di origine vegetale non riproducibili per sintesi chimica Il fitocomplesso va inteso come l'insieme di una quantità di principi attivi, noti e non noti, farmacologicamente attivi; e di sostanze che aiutano l'azione dei primi, pur essendo di per se queste ultime farmacologicamente inattive. L'insieme delle interazioni dei primi (i principi attivi) e dei secondi (i coadiuvanti) determina le azioni note del fitocomplesso. L'insieme delle interazioni dei primi (i principi attivi) e dei secondi (i coadiuvanti) determina le azioni note del fitocomplesso.
Droghe vegetali: piante o parti di piante usate a scopo medicinali
Rimedio erboristico: prodotti medicinali che hanno come ingredienti attivi esclusivamente parti di piante e/o preparati da droghe vegetali
Preparati di droghe vegetali sono ottenuti da droghe che contengono vegetali sminuzzati o polverizzati, sono disponibili varie formulazioni alcune di queste sono :estratti, tinture, grassi o oli essenziali, succhi, sciroppi, tinture madri, macerati glicerici,

Metodologia

CONTUSIONE FRANTUMAZIONE
La droga viene divisa in parti grossolane, le parti più dure si avvolgono in un telo, o in carta spessa, e frantumate con l'aiuto di un martello, oppure si possono usare mortai in ferro o in bronzo per le radici, i semi, le scorze, o mortai in vetro, o mortai in marmo.

TRITURAZIONE
la droga viene suddivisa e tritata finemente.

POLVERIZZAZIONE
La droga viene ridotta in polvere fine ed omogenea. prima della polverizzazione le piante devono essere essiccate in stufe a 40-50 gradi, o se sono presenti principi volatili facilmente alterabili si fanno essiccare a 25 gradi . Le polveri hanno vari gradi di consistenza, le più fini sono le più facilmente assimilabili dall'intestino, e più facili da mescolare ad altre polveri fini per creare composti. Le polveri subiscono anche una setacciatura, specie nel caso siano composte con altre polveri di erbe, al fine di rendere il composto il più omogeneo possibile.

CONFRICAZIONE
E' un metodo che polverizza la pianta attraverso lo sfregamento della stessa sopra un setaccio di metallo, più sono fini le maglie e più fine sarà la polverizzazione.

FILTRAZIONE
Si opera su un mezzo filtrante al fine di ottenere una preparazione liquida limpida, si esegue la filtrazione per sciroppi, liquidi densi, o melliti.

DECANTAZIONE
Si opera la divisione di due liquidi tra loro miscibili, o tra un liquido e un deposito solido

CHIARIFICAZIONE
E' una separazione  tra un liquido e le minuscole particelle non depositate e ancora in sospensione, si impiegano albumina e la gelatina che vengono scaldate, si forma un coagulo che ha la funzione di inglobare le particelle che vanno separate.

MACERAZIONE
Della pianta nelle preparazioni erboristiche si usano fiori, foglie, radici, legni, cortecce, precedentemente polverizzate in modo grossolano o fine, le quali vengono fatte macerare con il solvente prescelto.

PERCOLAZIONE
Una droga adeguatamente scelta e polverizzata viene messa a macerare per 12 ore nella metà della quantità voluta di solvente prescelto. Poi si mette il tutto nel percolatore e il preparato viene compresso al fine di evitare strati di diversa consistenza. Si fa riposare e si procede alla pressione e allo sgocciolamento della droga fino ad ottenere il preparato della consistenza e qualità volute.

DISTILLAZIONE
La distillazione è un metodo che opera una divisione tra due sostanze che non sono separate o che lo sono in misura scarsa. Si effettua con due recipienti A e B, collegati tra loro con un tubo, il recipiente A conterrà una sostanza liquida, aumentando la temperatura del recipiente A  una parte del sui liquido si trasforma in vapore  che per la sua tensione passa nel recipiente B mantenuto freddo, e qui il vapore si condensa. Ci sono vari sistemi di distillazione a pressione ordinaria, d
pressione ridotta a corrente di valore.
 

Formulazioni Preparati Erboristici

La forma fitoterapica di una droga o di un suo derivato può incidere profondamente sull'entità dell'azione farmacologica sulla sua durata e la frequenza di somministrazione e sul tipo di azione, La forma fitoterapica è molto importante perché da essa dipende la concentrazione dei principi attivi che una persona può assorbire a livello intestinale, e di cui può disporre ai fini della azione farmacologica.

USO INTERNO PREPARATI ERBORISTICI

ESTRAZIONE ACQUOSA
Tisana : Decotto o Infuso - Miscele di Erbe e Macerazione a Freddo
È la preparazione classica erboristica, ottenuta per estrazione acquosa di 1 o più piante detta Tisana, la mescolanza di più piante implica una miscela di erbe e quindi di più principi attivi occorre quindi che sia sempre un esperto a consigliare la formulazione giusta. perché la preparazione dipende dal tipo di pianta o piante utilizzate per il fine che si vuole ottenere, dal numero dei principi attivi, presenti nella droga, dalla qualità della droga, e dal tipo di estrazione che può essere a caldo per infuso o per decotto, oppure a freddo per macerazione Questi tipi di preparazione sono utili se .si vuole l'eliminazione dei rifiuti del metabolismo, o se si vuole risolvere delle disfunzioni dismetaboliche, come l'eccesso di colesterolo e grassi, l'eccesso di zuccheri nel sangue, l'eccesso di sostanze azotate, quando si voglia incrementare la diuresi, e in questi casi sono utili piante che abbiano mucillagini, saponine, tannini, antrachinoni, ovvero principi attivi facilmente solubili in acqua.Quando ci si riferisce alla quantità di pianta da usare, si parla di presa o di pizzico, più o meno corrisponde a 3 grammi di droga.
L'Infuso utile per estrarre i principi attivi contenuti nelle parti più tenere della pianta, come foglie, e fiori, si prepara facendo bollite dell'acqua, versandola in una tazza nella quale sia stato messo il quantitativo di 1 o più droghe, si lascia in infusione per qualche minuto, in genere un massimo di 4 minuti, si filtra e si beve.
Il Decotto utile per estrarre i principi attivi contenuti nelle parti più dure della pianta come la corteccia, le radici, i semi, si ottiene mettendo la droga a freddo in acqua, in un recipiente coperto, portare ad ebollizione, far bollire per il tempo necessario, spegnere, far riposare, filtrare e bere.
La Macerazione:
richiede un tempo più lungo per estrarre i principi attivi ed avviene in solventi come il vino, l'aceto o olio, in recipienti con coperchio i quali impedendo la penetrazione dell'aria ne evitano la fermentazione, il tutto viene spremuto meccanicamente con un torchio, ed il liquido ottenuto, detto macerato, si lascia riposare prima di essere filtrato.
La Macerazione Alcolica, droga e alcol, per ottenere preparati come i liquori alla frutta o alle erbe.
La Macerazione Oleosa, si ottiene dalla droga più olio in questo modo si ottiene il macerato oleoso di una determinata pianta.

POLVERI: OPERCOLI - PERLE - CAPSULE - COMPRESSE
Le polveri sono delle preparazioni fitoterapiche che si ottengono dalle droghe essiccate mediante operazioni meccaniche. Ve ne sono vari tipi: si hanno: polveri grossolane, polveri grosse, polveri semi fini, polveri fini, polveri finissime. Il pregio delle polveri è di contenere tutti i principi attivi della pianta e sono utili per le terapie di lunga durata; la somministrazione avviene più volte nell'arco della giornata. La loro azione è dolce e non troppo stimolante. Più le polveri sono fine più facilmente cede i suoi principi attivi, Le polveri in genere si trovano in commercio sotto forma di capsule di gelatina dura che le contengono, opercoli, o di gelatina molle, perle, capsule amidacee , cachet, cialde.
Pastiglie
: possono essere discoidali, o enisferiche, vengono preparate con dello zucchero fuso che viene miscelato a aromatizzate con olio essenziale, ad esempio le pastiglie di menta. Di solito si fanno sciogliere in bocca come le caramelle.
Compresse; con specifici macchinari le sostanze medicamentose vengono adeguatamente polverizzate, e poi ridotte in masse solide e omogenee a forma di discoidi Le compresse non contengono né zucchero, né mucillagini, gommose, talvolta sono miscelate a sostanze inerti come talco o stearina., si assumono per via orale
Pillole. sono di consistenza dura e di forma sferica, si assumono per via orale
Perle: sono capsule gelatinose che contengono liquidi molto densi come oli, oleoresine, si assumono per via orale.
Opercoli
: minuscole capsule gelatinose che all'interno hanno una preparazione erboristica che può essere un olio o un estratto secco, da assumere per bocca.

VINO MEDICINALE
il vino medicinale si ottiene macerando nel vino le parti legnose delle piante come le radici o i semi. Si prepara così il vino alla cannella o alla genziana.

OLIO ESSENZIALE
l’olio si ricava attraverso vari procedimenti, tra cui il principale è la distillazione in corrente di vapore. L’essenza, ricca di principi attivi, è spesso contenuta nei fiori e nelle foglie (o anche in altre parti della pianta), contraddistingue le cosiddette piante aromatiche, tra le quali rientrano le comuni specie utilizzate in cucina (rosmarino, salvia, basilico, ecc.) o quelle dell’industria dei profumi (lavanda, sandalo, verbena, ecc.).
Gli oli essenziali sono molto utilizzati per i massaggi, per gli impacchi ed altre preparazioni cosmetiche. Gli oli essenziali sono sostanze oleose non solubili in acqua ma solubili in alcol, etere o solventi organici. La costituzione chimica è molto complessa e varia. Ritroviamo idrocarburi, alcoli, aldeidi, chetoni, fenoli. Gli oli essenziali sono dotati di elevata volatilità (soprattutto in vapore acqueo) e intenso profumo. Si possono estrarre oltre che per distillazione in corrente di vapore, anche per spremitura della scorza (in taluni frutti) o tramite l'utilizzo di solventi organici o grassi. Gli oli essenziali sono dotati di diverse proprietà: alcuni sono antisettici, altri agiscono sull' apparato cardiocircolatorio, respiratorio, nervoso, digerente, endocrino e urinario. Hanno generalmente azione stimolante sulla pelle e sulle mucose e si associano agli oli essenziali azioni espettoranti e fluidificanti. Sono molto utilizzati anche in campo cosmetico.
Gli oli essenziali, le pianti li usano come antisettici per evitare di essere mangiate dagli animali erbivori.Sono, comunque, preparati non esenti da controindicazioni ed intolleranze anche serie per l'azione irritante sulle mucose dei composti fenolici e neurotossica di alcuni composti terpenici.Molte piante appartenenti alle famiglie delle Labiate (es. menta, salvia) ed Ombrellifere (es. anice, finocchio) sono particolarmente ricche di oli essenziali. Per l'uso interno degli oli essenziali rivolgersi sempre al proprio medico, perchè gli oli essenziali sono particolarmente pericolosi.

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TINTURE MADRI
Le tinture si preparano per macerazione a freddo delle erbe fresche o essiccate. Le erbe vanno poste in acqua e alcol puro tra i 50 e i 70 gradi e si ottengono mescolando, secondo precisi rapporti, acqua e alcol (deve essere quello che viene utilizzato per preparare i liquori), il contenitore va esposto al sole per un tempo che caria dai 21 ai 28 giorni, e va agitato ogni giorno. La dose media di tintura per un adulto va dalle 50 alle 150 gocce diluite in poca acqua da suddividere in 3 somministrazioni nell’arco della giornata , dipende dalla pianta, dal problema specifico da risolvere e dall’impiego contemporaneo di altri rimedi. (farsi consigliare sempre da un erborista esperto).Questo procedimento fa si che la tintura madre abbia un’alta concentrazione di principi attivi grazie alle proprietà estrattive dell’alcol. Di solito un kg di droga si estrae con 10 litri di miscela idroalcolica; per le radici e semi il tempo di estrazione è più lungo che per le foglie o le gemme.
La tintura madre attraverso l’elemento idroalcolico garantisce un’azione più rapida sull’organismo.

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MACERATI GLICERICI
I macerati glicerici si fanno utilizzando gemme, giovani getti, radici giovani, che dopo essere stati essiccati vengono posti in alcol e glicerina in parti uguali, la macerazione deve durare tre settimane  si filtra, il rimanente va pressato filtrato e unito al primo filtrato, si mette in frigo e si filtra di nuovo.


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SUCCHI
I succhi vegetali sono ottenuti da piante fresche mediante spremitura, per l'azione diretta di una pressa o per mezzo di una centrifuga. Ci sono i succhi condensati (manna, aloe), succhi resinosi (benzoino), succhi gommosi (gomma arabica), succhi gommosi resinosi (assa fetida), succhi oleo resinosi (trementina), succhi oleosi (burro di cacao). I succhi sono ricchi di pectine, che una volta precipitate danno un preparato limpido.

OLEOLITI OLI MEDICINALI
Sono soluzioni di sostanze medicamentose disciolte in olio. Gli oli medicinali possono essere ottenuti con svariati metodi, tra questi con soluzione semplice, o per macerazione, in recipienti di vetro scuro, o digestione.

ALCOLITI
Gli alcoliti sono soluzioni idroalcoliche di piante medicinali dove l'alcol è il principale solvente ed è ottenuto per fermentazione del glucosio Gli alcoliti si dividono in:
spiriti: alcoliti derivati per semplice soluzione o mescolanza
tinture alcoliche: che sono derivati mediante una soluzione estrattiva di droghe secche, se formati da 1 sola droga si parlerà di Tinture Semplici, se con più di 1 droga si parlerà di Tinture Composte.
alcoliti derivati per estrazione da piante fresche
alcoliti acidi
liquori o elisir : alcoliti zuccherini

IDROLITI
gli idroliti possono essere semplici o composti, si ottengono per dissoluzione in acqua di una o più piante (driga), rientrano in queste preparazioni gli infusi, i decotti, sono idroliti officinali estemporanei.

IDROLATI
Gli idrolati o acque distillate si ottengono per distillazione delle droghe in corrente di vapore, generalmente si usano le droghe fresche, ma può andare bene anche la pianta secca.

ENOLITI
Gli enoliti si ottengono sciogliendo una droga essiccata nel vino che funge da solvente, si preferisce vino bianco con gradazione alcolica tra i 15 e i 16 gradi, tra questi il Marsala, la Vernaccia, mentre  per le sostanze che si ossidano più facilmente o per le droghe resinose è meglio usare vini bianchi liquorosi. Il vino rosso , ad esempio il Barolo,si impiega per le piante che contengono tannino, pertanto l'azione viene potenziata dal tannino presente nel vino rosso. Si impiega la droga di pianta secca, perchè altrimenti l'acqua contenuta nella pianta fresca può diluire il vino contrastando la fuoriuscita dei principi attivi, e compromettere la conservazione dell'enolito. Se l'enolito è conservato al fresco, al riparo dalla luce in recipiente chiuso e ben colmo, non va incontro nè ad inacidimento nè a fermentazione. I tanni posso dare intorbidamento al preparato e sedimentazione.

ACETOLITI ACETI MEDICINALI
La droga secca e finemente sminuzzata viene posta a macerare nell'aceto che funge da solvete, si usa aceto di vino bianco in rapporto 1:5 o 1:10, la macerazione deve avvenire in un recipiente di vetro di colore scuro per circa 10 giorni, si filtra su carta, si spreme il residuo.

SCIROPPI
Gli sciroppi sono soluzioni zuccherine disciolte in acqua, distillata, per ottenere uno sciroppo semplice, o in liquidi che già hanno al loro interno delle proprietà medicinali, e si otterrà uno sciroppo composto. Si possono preparare a caldo o a freddo. la soluzione zuccherina è fatta con lo zucchero bianco viene sciolto nel solvente a caldo o a freddo, chiarificato e filtrato.

ALCOLITI ZUCCHERINI ELISIR
Sono composti in soluzione idroalcolica , zucchero e principi medicamentosi, la droga viene lasciata macerare in alcol, poi la tintura ottenuta si mescola alla soluzione acquosa preparata precedentemente a freddo, una infusione in acqua può sostituire la macerazione.

ALCOLATI
Si ottengono per distillazione di 1 o più droghe in alcol, da 60 a 90 gradi, per gli alcolati semplici, alcol a 80 gradi per gli alcolati composti, si sminuzza la droga, la si fa macerare per il tempo necessario da 1 a 4 giorni, in alcol,  quindi si filtra e si procede alla distillazione.

SOSPENSIONE INTEGRALE DA PIANTA FRESCA
La pianta fresca entro le 12 ore dalla sua raccolta viene trattata con azoto liquido, ovvero subisce un processo di congelamento allo scopo di impedirne le attività enzimatiche e successivamente v
iene criofrantumata, poi viene trattata con alcol per impedire l'attività enzimatica.

USO ESTERNO PREPARATI ERBORISTICI

CATAPLASMA
Per fare un cataplasma si usano erbe ridotte in polvere o grossolane o le erbe sminuzzate, oppure decotti, oppure tisane, o farine di semi, si stempera il tutto nell'acqua fredda della farina, ad esempio farina di lino, si fa bollire affinchè raggiunga la consistenza di una pappa, questa poltiglia posta su una garza doppia, si mette sulla parte da trattare, per non più di 5 minuti e volendo si potrà ripetere l'applicazione. A seconda della pianta usata, il cataplasma potrà avere effetti cicatrizzanti, emollienti ed antinfiammatori.

IMPACCO
Si imbeve una garza o un panno di flanella in decotti, tisane o infusi, e si applicano localmente

IMPIASTRO
l'impiastro è' una  forme medicamentose ad uso topico che contiene una o più sostanze.

FOMENTO
E'
un trattamento locale praticato in genere con garze imbevute di preparazioni erboristiche liquide. Ad esempio i fomenti a base di decotto di camomilla sono utili contro le infiammazioni oculari ne sono un classico esempio.

BAGNO MEDICINALE
Si immerge una parte o tutto il corpo, in acqua, alla quale sia stata ggiunta in precenza una preparazione di erbe in infuso e decotto Ad esempio immergersi in un bagno con infuso a base di avena o malva, lascia la pelle purificata.

POMATE
Le pomate vengono preparate con grassi o vasellina o lanolina o con olio di mandole cui viene aggiunta la pianta presenta a seconda dell'effetto medicamentoso che si vuole ottenere.

CREME
Le creme si preparano in genere con idrolati o altre acque medicamentose, ai quali si aggiungono vari tipi di eccipienti come oli, glicerina, cera.

UNGUENTO
l’unguento è una preparazione erboristica contenente grassi e sostanze resinose, è di consistenza pastosa contenente un estratto alcolico ed un olio, si impiega per uso esterno locale. Molto noto è l’unguento all’arnica con il quale si frizionano le parti doloranti.

INALAZIONI FUMIGAZIONI
Si mettono le erbe scelte ed adatte al problema che si vuole risolvere in un recipiente di acqua bollente e si fanno bollire da 2 a 5 minuti, si spegne, si copre il capo con un panno e se ne respirano i vapori. . Inalazioni a base di timo ed equiseto aiutano nelle infiammazioni della gola, e delle vie aeree, Con questo metodo possono essere disinfettati anche gli ambienti, le erbe utilizzate a questo scopo sono il timo, l’eucalipto, il rosmarino la canfora ed altre ancora.

SUFFUMIGI
Sono somministrazioni di farmaci mediante vapore.

COLLUTTORIO
è il prodotto di un infuso o di un decotto destinato alla cura del cavo orale, per l’azione generalmente disinfettante e decongestionante. In caso di infiammazione della bocca è molto utilizzato un collutorio a base di menta, salvia ed eucalipto. Più nota ancora l’attività antinfiammatoria sulle gengive del decotto di malva.

COLLIRIO
Il collirio è una forma medicamentosa destinata ad uso oftalmico, è una soluzione il cui solvente è acqua distillata nella quale vengono sciolte una o più sostanze erboristiche.

ESTRATTI GLICOLICI
L'estratto glicolico si prepara con la pianta secca in rapporto 4.1, e pianta fresca rapporto 1:1, con un tempo di macerazione di tre settimane, si prepara con alcol etilenico e con glicole etilenico, l'uso è solo esterno, cosmetico.

Principi Attivi delle Erbe Medicinali

Principi attivi sono quelle sostanze contenute nei vegetali che agiscono sull'organismo umano e possono essere utilizzate a scopo terapeutico. La parte di pianta che contiene i principi attivi viene definita droga. I principi attivi vegetali comprendono diverse categorie chimiche. La presenza dei principi attivi contenuti nella droghe e nei loro preparati può essere determinata con analisi specifiche anche sofisticate (gascromatografia). Il risultato di tale ricerca viene definito titolo, l'azione farmacologica del fitocomplesso (l'insieme dei principi attivi( contenuti nella droga in toto può essere superiore a quella del principio attivo estratto e somministrato singolarmente oppure sintetizzato L'azione terapeutica di una pianta è data quindi dalla presenza di sostanze chimiche dette "Principi Attivi", questi influenzano la biochimica del nostro corpo, e si esplicano nella difesa da parassiti, virus, batteri, nell'evitare accumulo di sostanze di riserva, di attivare una prevenzione da malattie, oppure attraverso la stimolazione del sistema immunitario, o con una azione di detossificare da agenti tossici, di depurare se i è in presenza di accumulo di tossine. I principi attivi differisco in qualità e quantità a seconda del tipo della pianta e derivano dai processi metabolici della pianta stessa. I principali gruppi di queste sostanze sono: gli alcaloidi, i tannini, i glucosidi, le saponine, gli oli essenziali, le mucillaggini, le sostanze amare. A queste vanno aggiunti gli acidi, i saccaridi, i polisaccaridi, i grassi e le vitamine che concorrono in maniera non indifferente a rendere più attive le proprietà delle erbe medicinali.

Alcaloidi:
Gli alcaloidi sono composti organici azotati da utilizzare con estrema cautela in quanto hanno effetti sia deprimenti, sia eccitanti e, agendo direttamente sul sistema nervoso, possono produrre effetti molto pericolosi. La Morfina prodotta dal Papaverum Sonniferum, la cocaina prodotta da Erytrhroxylon Coca, la Nicotina del Tabacco, e la Caffeina, sono alcaloidi. In generale le piante con un alto contenuto in alcaloidi sono da utilizzarsi solo previa prescrizione e controllo medico.  Tuttavia esistono un certo numero di piante che contengono alcaloidi meno tossici ed il cui uso e' diffuso da lungo tempo. come gli alcalodi del caffè (caffeuna) e del te (teofillina). che stimolano il sistema nervoso centrale. Le Ranuncolacee, le Solanacee e le Papaveracee sono famiglie di piante particolarmente ricche di alcaloidi. Le proprietà biologiche degli alcaloidi sono moltissime, e coinvolgono praticamente tutti gli apparati del nostro organismo, tra i 2000 alcaloidi noti, la morfina ha azione sedativa, la codeina ha azione bechica, l'atropina ha azione parasimpaticolitico, la chinina ha azione antimalarica. Gli Alcaloidi,
hanno una  funzione decisamente basica. sono spesso dei potenti veleni (stricnina, nicotina), ma sono pure da inserire tra le sostanze medicamentose più efficaci. Generalmente un vegetale non contiene un solo alcaloide, ma più gruppi di alcaloidi. Molti non sono stati ancora studiati in maniera approfondita, Incerto è pure il ruolo che svolgono all’interno della pianta tanto da pensare che più che sostanze utili essi siano dei rifiuti generati dal metabolismo vegetale. Molte piante contenenti alcaloidi sono anche molto velenose, e spesso le loro proprietà terapeutiche sono inscindibili dai loro effetti tossici. pertanto l'utilizzo di piante contenenti alcaloidi deve essere fatto sotto stretto controllo medico. Alcuni alcaloidi sono potenti antitumorali. Le velenosissime foglie del Tasso (Taxus = taxon =veleno), albero ornamentale diffusissimo nei parchi delle nostre città, contengono l'alcaloide taxolo, molto utile per la cura di molte forme di cancro, ed in particolare contro il tumore ai polmoni. La Vinca rosea, pianta originaria delle foreste tropicali del Madagascar, e che ha rischiato di estinguersi a causa delle deforestazioni praticate dall'uomo, contiene alcaloidi che hanno effetti benefici contro alcuni tipi di leucemie della prima infanzia.

Amidi:
Sono principi attivi con un alto grado di digeribilità derivanti dalla trasformazione dello zucchero e per questo motivo normalmente vengono utilizzati come supporto per altri principi attivi. Sempre in virtù della loro digeribilità vengono anche impiegati come base per prodotti dietetici.

Saponine
hanno una composizione chimica analoga ai glucosidi. Al contatto dell’acqua provocano schiuma. Sono dannose al sangue del quale distruggono i globuli rossi. Ricchi di saponine risultano l’ippocastano ed i vegetali appartenenti alla famiglia delle primulacee e delle cariofillacee. In medicina vengano usati come espettoranti e nelle patologie di tipo respiratorio.


Glucosidi:
Sono composti chimici derivati dalla combinazione di una frazione glucidica (zuccherina) con altre molecole di varia natura chimica dotate di una funzione alcolica. Sono sostanze dotate di un grosso potenziale sul corpo umano per cui vanno usate con estrema cautela, dato che molte di esse sono velenose. In medicina se ne usano dosi infinitesimali, soprattutto di glucosidi cardiotonici (per rafforzare l'attività del miocardio), di cardiocinetici (importanti stimolatori del cuore) e di antrachinonici (per curare alcune affezioni dell'apparato digerente). Tra i glucosidi troviamo anche i cianogenetici, pericolosissimi perchè in dosi elevate provocano l'arresto respiratorio e cardiaco. La digitale e' una pianta particolarmente ricca di glucosidi (digitossina, digossina) e molti farmaci cardiotonici hanno nella loro composizione derivati degli alcaloidi di questa specie officinale.
I glicosidi sono ampiamente diffusi nel mondo vegetale, rappresentano fonti di immagazzinamento degli zuccheri, si impiegano in campo farmacologico o come additivi alimentari. Ad esempio glicosidi prodotti dal genere Salix sono una fonte di acido salicilico,mentre i glicosidi cumarinici hanno la proprietà di dilatare le arterie coronariche. I glicosidi digitalici digitossina e digossina furono i capostipite storici dei farmaci antiaritmici. Glicosidi derivati dai flavonoidi sono conservanti alimentari e la glucovanillina è un aromatizzante dolciastro, la glicirrizina è un derivato della liquirizia con potere dolcificante parti a 50 volte quello del saccarosio, mentre altre classi di glicosidi sono preminentemente tossici (ad esempio l'amigdalina è una fonte di cianuro)Una classificazione dei glicosidi naturali è la seguente:
Cardioattivi o cardiocinetici, tra cui i digitalici: digitale, strofanto, mughetto,
Antrachinonici (cascara, aloe, frangola, rabarbaro, senna);
Saponinici (liquirizia, dioscorea);
Cianogenetici (lauroceraso, mandorla amara);
Glucosinati (senape, cipolla, aglio);
Fenolici (salice, vaniglia, uva ursina, agrumi);
Cumarinici (fava tonka, anice stellato, ippocastano);
Flavonoidici (agrumi, ruta, sophora, cardo mariano);
Antocianici (mirtillo, uva);
Tanninici;
Catechinici (amamelide, ratania, kino, noce);
Glucoalcaloidi;
Immunostimolanti (ginseng, echinacea, eleuterococco

Fenoli Polifenoli
I polifenoli sono sostanze presenti in abbondanza nel mondo vegetale dotate  attività farmacologiche. A questa classe di sostanze appartengono gli antrachinoni, presenti nell'aloe, nel rabarbaro e nella senna, oltre che in altre piante,, aventi attività purganti, e utilizzati in passato come coloranti, i tannini, diffusissimi nel mondo vegetale ( the, china, semi di cacao, cola, caffè, ecc) aventi attività astringenti, emostatiche, e contro i vermi intestinali e come agenti antiemorroidari. Appartengono a questa classe di sostanze anche l'acido salicilico e i suoi derivati, dotati di potenti azioni antinfiammatorie.
I polifenoli sono delle potenti sostanze antiossidanti, e sembrano prevenire molte forme di tumori, oltre ad avere azioni protettive nei confronti delle arterie migliorando la circolazione sanguigna.


Mucillagini:
Le mucillagini sono il prodotto di processi vegetativi vitali. Chimicamente sono polisaccaridi eterogenei che, a contatto con l'acqua, si dilatano formando soluzioni colloidali viscose. Hanno una certa efficacia nel contrastare le infiammazioni delle vie respiratorie, le irritazioni del tubo digerente e le infiammazioni intestinali. Alcune piante della famiglia delle Malvacee come l' altea e la malva sono particolarmente ricche di mucillagini e per questo vengono usate per ridurre i sintomi delle infiammazioni del cavo orale e faringeo.


Oli essenziali: Terpeni e Resine
Molte piante presenti in natura producono resine ed essenze volatili odorose per attrarre gli insetti impollinatori o respingere i predatori oltre che per riparare eventuali lesioni.
Queste sostanze sono costituite da piccole molecole di natura idrocarburica denominate Terpeni. L'odore di alcuni fiori, Queste sostanze hanno un aspetto oleoso e per tale motivo sono comunemente denominati oli essenziali. Gli aromi di piante  il finocchio, l'anice, lsono dovuti alla presenza di oli essenziali nei tessuti vegetali.Oltre ad essere ampiamente utilizzati nelle preparazioni culinarie e come correttori del sapore, queste piante posseggono alcuni effetti terapeutici che li rendono utili come antisettici e antiparassitari  anestetici locali sedativi  espettoranti e carminativi. Sono sostanze oleose non solubili in acqua ma solubili in alcol, etere o solventi organici. La costituzione chimica è molto complessa e varia. Ritroviamo idrocarburi, alcoli, aldeidi, chetoni, fenoli. Gli oli essenziali sono dotati di elevata volatilità (soprattutto in vapore acqueo) e intenso profumo. Si possono estrarre tramite distillazione in corrente di vapore, per spremitura della scorza (in taluni frutti) o tramite l'utilizzo di solventi organici o grassi.Gli oli essenziali sono dotati di diverse proprietà: alcuni sono antisettici, altri agiscono sull'apparato cardiocircolatorio, respiratorio, nervoso, digerente, endocrino e urinario. Hanno generalmente azione stimolante sulla pelle e sulle mucose e si associano agli oli essenziali azioni espettoranti e fluidificanti. Sono molto utilizzati anche in campo cosmetico.Sono, comunque, preparati non esenti da controindicazioni ed intolleranze anche serie per l'azione irritante sulle mucose dei composti fenolici e neurotossica di alcuni composti terpenici. Molte piante appartenenti alle famiglie delle Labiate (es. menta, salvia) ed Ombrellifere (es. anice, finocchio) sono particolarmente ricche di oli essenziali.

Principi amari:
I principi amari appartengono a famiglie chimiche diverse fra loro, ma hanno in comune il sapore fortemente amaro.Alcuni di essi, ingeriti in dosi appropriate, aiutano la digestione aumentando l'emissione di succhi gastrici.Normalmente si preparano con una base alcolica.I principi amari si trovano principalmente in piante delle famiglie delle Labiate e Composite.

Tannini:
Le sostanze tanniche o tannini sono un gruppo eterogeneo di composti poliidrossifenolici. Sono solubili in acqua e alcol e sono presenti in grandi quantità nei vegetali. Cortecce, radici, frutti, foglie sono particolarmente ricchi di tannini. Hanno potere astringente e per questo vengono utilizzati per curare le ferite e aumentare il potere cicatrizzante della pelle. Per uso esterno si utilizzano per curare emorroidi, ferite, infiammazioni; per uso interno contrastano le diarree e le enteriti. Purtroppo, a causa della loro composizione chimica, sono difficili da digerire e possono provocare disturbi gastrointestinali se assunti in quantità elevate.

I Grassi - Lipidi
I lipidi o grassi, sono sostanze molto diffuse nel mondo vegetale, questi  si accumulano, prevalentemente, nei frutti e nei semi delle piante. Oltre ad avere una importante funzione nutritiva, sono i costituenti principali sia delle membrane cellulari della pianta che  delle cellule del nostro organismo. Mentre i lipidi di origine animale (burro, strutto) sono costituiti da acidi grassi saturi ed hanno un aspetto solido, i grassi di origine vegetale sono costituiti da acidi grassi mono e polinsaturi aventi molecole molto più flessibili che nel loro insieme costituiscono delle masse viscose comunemente denominate oli, come olio d'oliva. È noto che gli acidi grassi saturi di origine animale, sono alla base di molte malattie a carico dell'apparato cardiovascolare, come l'ipertensione, l'ipercolesterolemia, l'infarto, l'ictus. La scoperta che le popolazioni mediterranee, che utilizzano come principale fonte di grassi oli vegetali, hanno una minore incidenza di malattie cardiovascolari, ha portato alla scoperta delle sorprendenti proprietà farmacologiche dei grassi di origine vegetale. Oltre a migliorare la circolazione sanguigna, in virtù delle loro proprietà di fluidificare le membrane dei globuli rossi, essi riducono i livelli di colesterolo "cattivo" (LDL) e innalzano i livelli di colesterolo "buono" (HDL). I lipidi vengono inoltre utilizzati per ristabilire la normale idratazione della cute, come purganti e lassativi,
I lipidi, sono sostanze insolubili in acqua e solubili in etere, cloroformio, benzolo.

Steroidi
Gli steroidi sono una particolare classe di lipidi diffusa in natura, hanno potenti azioni farmacologiche. Mentre nel mondo animale lo steroide  è il colesterolo. Gli steroidi sono essenziale per la biosintesi degli ormoni steroidei, indispensabili per la vita. Un eccesso di steroidi,  è responsabile di danni vascolari se assunto in quantità eccessive. Lo steroide nel mondo vegetale lo steroide più abbondante è il fitosterolo, il quale,  analogamente al colesterolo, viene impiegato dal nostro organismo per la biosintesi degli ormoni steroidei, ma a differenza del colesterolo, non ne causa i pericolosi effetti cardiovascolari, anzi, ilo steroide vegetale riduce l'assorbimento dei grassi a livello intestinale con un effetto ipocolesterolemizzante.I fitosteroli e le piante ricche di tali sostanze, sembrano avere effetti benefici nelle donne in menopausa nelle quali la produzione degli ormoni sessuali steroidei è ridotta. Sembra che possano prevenire l'insorgenza dell'osteoporosi e di alcune forme di tumore all'utero ed al seno. Una importante classe di principi attivi steroidei è rappresentata dai glucosidi cardioattivi prodotti da piante come la digitale, l'oleandro il mughetto, questi principi attivi sono utilizzati da anni per la cura della insufficienza cardiaca congestizia, in quanto potenziano l'attività contrattile del cuore.(sono prescrivibili solo dal medico).

Le Vitamine
benché impiegate in quantità minime, risultano indispensabili per la vita degli animali e non possono essere sintetizzate da questi. I vegetali, che al contrario hanno la capacità di sintetizzarle, sovente non se ne servono

Carboidrati
I carboidrati, comunemente denominati "zuccheri", sono il principale prodotto della attività fotosintetica della pianta. I carboidrati oltre ad rappresentare una rapida fonte di energia per il nostro organismo, posseggono attività terapeutiche in virtù della loro capacità di adsorbire acqua dai tessuti ed in particolare, i polisaccaridi, di rigonfiarsi e costituire masse viscose. Per questo motivo le droghe ricche di carboidrati sono utilizzati come diuretici (glucosio, mannitolo), blandi lassativi (Pectine). Alcuni polisaccaridi (pectine, gomme, mucillagini) rigonfiandosi nello stomaco per idratazione, inducono il senso di sazietà, e trovano quindi impiego nella formulazione di preparati ad azione dimagrante. Nelle piante medicinali sono presenti :
Monosaccaridi
: zuccheri semplici, costituiti da una singola molecola, come il glucosio, il fruttosio e il mannitolo.
Oligosaccaridi: zuccheri costituiti da due o più molecole di monosaccaridi, come per esempio il saccarosio (il comune zucchero da cucina), costituito da una molecola di glucosio ed una di fruttosio.
Polisaccaridi : complesse macromolecole costituite da migliaia di unita di monosaccaridi; nelle piante esse svolgono l'importante funzione di dare sostegno alla struttura vegetale e di riserva energetica. A questa classe appartengono la cellulosa, l'amido, le pectine, le gomme, le mucillagini.
 

Glossario Erboristeria

AD LIBITUM: "a piacere" dosaggio a piacere di una sostanza
ADATTOGENO:
aumenta la resistenza e la capacità di adattamento agli stress
ADIPOGENO: stimola la formazione del tessuto adiposo
AFRODISIACO: aumenta il desiderio sessuale
AMARO EUPEPTICO: stimola la secrezione gastrica attiva l'appetito e la digestione
ANAFRODISIACO: calma il desiderio sessuale
ANALETTICO: stimola transitoriamente l'attività circolatoria e respiratoria bulbare
ANALGESICO: allevia o elimina anche temporaneamente il dolore
ANESTETICO: provoca insensibilità a tutti gli stimoli sensoriali compresi quelli dolorosi
ANSIOLITICO: riduce o elimina l'ansia
ANTALGICO: riduce o elimina il dolore
ANTIACIDO: riduce l'acidità dei succhi gastrici
ANTIBIOTICO: contrasta combatte la crescita dei batteri e li elimina
ANTICEFALGICO: riduce o elimina il mal di testa
ANTIDIAFORETICO: riduce l'eccessiva sudorazione
ANTIDIARROICO: contro la diarrea
ANTIDISMENORROICO: combatte le mestruazioni dolorose e difficili
ANTIECCHIMOTICO: favorisce il riassorbimento dei coaguli sottocutanei
ANTIEDEMIGENO: riduce la ritenzione dei liquidi
ANTIELMINTICO: vermifugo, combatte i parassiti intestinali fa espellere i vermi intestinali
ANTIEMETICO: contro i sintomi del vomito insistente
ANTIEDEMATOSO: riduce la ritenzione dei liquidi
ANTIEMORRAGICO: evita con una azione vascolare le perdite di sangue
ANTIEPATOTOSSICO: contrasta l'azione tossica di sostanze a livello del fegato
ANTIFERMENTATIVO: impedisce la formazione di gas intestinali
ANTIFLOGISTICO: antinfiammatorio, combatte l'infiammazione
ANTIGOTTOSO: combatte la gotta, gli acidi urici
ANTIDIAFORETICO: riduce la sudorazione eccessiva
ANTIDOLORIFICO: combatte il dolore
ANTIMICOTICO: combatte la micosi, parassiti derivanti da funghi
ANTIOSSIDANTE: capace di ridurre le sostanze tossiche dalle cellule, contro i radicali liberi
ANTIPIRETICO: combatte la febbre
ANTIPURIGINOSO: combatte il prurito
ANTIPUTREFATTIVO: combatte i processi di putrefazione e i gas da proteine non digerite
ANTIREUMATICO: contro i reumatismi
ANTISCORBUTICO: contro lo scorbuto, carenza da vitamina C
ANTISEBORROICO: combatte l'eccesso di sebo della pelle
ANTISETTICO: combatte le affezioni da microrganismi patogeni di una infezione
ANTISPASMODICO: contro gli spasmi dolorosi organi interni, rilassa la muscolatura
ANTISTAMINICO: aiuta nei fenomeni allergici, si oppone agli effetti dell'istamina
ANTIURICO: riduce la concentrazione di acido urico nel sangue
ANTOCIANOSIDI: pigmenti vegetali di colore rosso, viola, azzurro, azione antiossidante
APERITIVO: aumenta l'appetito
AROMATIZZANTE: esalta le proprietà olfattive di un alimento
ASTRINGENTE: facilita la cicatrizzazione diminuendo la secrezione, uso esterno
AZIONE PROTEOLITICA: dissolve digerisce le proteine
AZIONE VITAMINICA P: diminuisce permeabilità dei capillari, ne aumenta la resistenza

BALSAMICO: contro le affezioni dell'apparato respiratorio
BATTERICIDA: in grado di distruggere determinati batteri
BATTERIOSTATICO: in grado di arrestare la riproduzione di determinati batteri
BECHICO: contro la tosse
BIOSINTESI: elaborazione di una sostanza in un organismo vivente

CALMANTE: influisce sul sistema nervoso
CAPILLAROTROPO: che migliora la funzionalità dei capillari
CARDIOTONICO: stimola e migliora la funzione cardiaca
CARMINATIVO: stimola la funzione intestinale favorendo l'eliminazione di gas
CATAPLASMA: impiastro che si applica esternamente e localmente
CATARTICO: purgante violento
CAUSTICO: revulsivo violento, che provoca forti reazioni della pelle
CHINETOSI: qualsiasi malessere che insorge in viaggio:mal di mare, auto, aereo
CICATRIZZANTE: favorisce il ripristino di un tessuto dopo una lacerazione
COLAGOGO: fluidifica la bile, ne favorisce il deflusso dal fegato all'intestino
COLERETICO: aumenta la secrezione biliare
COSMETICO: per la bellezza della pelle

DECLORURANTE: che favorisce l'eliminazione del cloro e dei cloruriDECONGESTIONANTE: riduce l'eccessiva quantità di sangue in una parte del corpo
DEODORANTE: contro il cattivo odore
DEPRIMENTE: rallenta l'attività circolatoria
DEPURATIVO: favorisce il ricambio del sangue
DETERGENTE: per pulire le ferite della pelle
DIAFORETICO: favorisce il sudore
DIGESTIVO: favorisce la digestione
DISINFETTANTE: distrugge i microrganismi e le loro spore

DIURETICO: aumenta la secrezione urinaria
DRASTICO: purgante ad azione violenta che induce contrazioni intestinali e evacuazione
DRENANTE: facilita l'espulsione dei liquidi in eccesso, come ad esempio negli edemi
DROGA: in erboristeria e farmacia elemento naturale che contiene più principi attivi

ECCITANTE: stimola l'attività delle funzioni degli organi
EMATICO: che riguarda il sangue
EMATOPOIETICO: favorisce la formazione dei globuli rossi
EMETICO: provoca il vomito
EMMENAGOGO: favorisce il flusso mestruale
EMOLLIENTE: azione distensiva sui tessuti tumefatti o induruti
EMOSTATICO: arresta la fuoriuscita di sangue dalle ferite
ENERGETICO: aumenta le forze vitali
EPATOPROTETTORE: ostacola la degenerazione della funzionalità epatica
ERGOGENICO: che produce energia
ESPETTORANTE: favorisce l'espulsione del catarro dalla trachea e dai bronchi
EUPEPTICO: stimola l'appetito e favorisce la digestione

FEBBRIFUGO: contro la febbre

GALATTOFUGO: diminuisce o riduce la secrezione lattea
GALATTOFORO: stimola la secrezione lattea
GLICOGENOLITICO: cede la riserva di energia di glicogeno zucchero dal fegato ai muscoli
GLICOGENOSINTETICA: sintesi del glicogeno nel fegato e nei muscoli

IDRADANTE: apporta acqua alle pelli secche
IMMUNOMODULANTE: agisce sul sistema immunitario ne esalta o ne modifica le funzioni
IMMUNOSTIMOLANTE: che stimola il sistema immunitario
IPERTENSIVO: aumenta la pressione arteriosa
IPOGLICEMIZZANTE: che abbassa il livello degli zuccheri nel sangue, antidiabetico
IPOLIPEMIZZANTE: che abbassa i livelli di grasso nel sangue
IPOTENSIVO: abbassa la pressione sanguigna
IRRITANTE: provoca infiammazione

LASSATIVO: blanda azione purgativa, aumenta la peristalsi intestinale
LENITIVO: diminuisce il bruciore e il dolore

MIORILASSANTE: favorisce il rilassamento muscolare
MIOTICO: causa il restringimento della pupilla
MIOTONICO: aumenta l'eccitabilità dei muscoli

NARCOTICO:  favorisce un sonno non naturale
NERVINO: agisce sul sistema nervoso

PETTORALE: contro le malattie dell'apparato respiratorio, favorisce l'espulsione del catarro
PURGANTE: aiuta l'espulsione delle feci

REVULSIVO: decongestionante, medicamento posto su cute sana provoca afflusso sanguigno
RIMINERALIZZANTE: apporta sali minerali all'organismo
RINFRESCANTE: attenua la sete e abbassa la temperatura corporea
RIEPITELIZZANTE: che promuove la formazione di nuovi strati di cellule
RISOLVENTE: favorisce la fine di un processo morboso
RUBEFACENTE: richiama sulla pelle maggiore quantità di sangue

SCIALAGOGO: aumenta la produzione di saliva
SEBORROICO: aumento della secrezione di sebo cutaneo
SEDATIVO: influisce sul sistema nervoso, riducendone l'eccitabilità
SOPORIFERO: provoca sonno
SPASMODICO: contrazione violenta dei muscoli
SPASMOLITICO: contro la contrazione dei muscoli
STARNUTATORIO: provoca lo starnuto
STIMOLANTE: aumenta l'attività degli organi del corpo
STOMACHICO: azione tonica per lo stomaco, favorisce la digestione
SUDORIFERO: agevola l'emissione di sudore

TONICO: stimola le azioni vitali degli organi
TOPICO: si applica localmente sulla cute

URICOLITICO: antiurico, riduce gli acidi urici e quindi infiammazione e dolore
USO TOPICO: uso esterno

VASOCOSTRITTORE: provoca la contrazione degli elementi del sistema circolatorio
VASODILATATORE: provoca la dilatazione degli elementi del sistema circolatorio
VERMIFUGO: provoca l'espulsione dei vermi parassiti
VESCICATORIO: che irrita e provoca ferite
VITAMINICO: che apporta vitamine all'organismo
VULNERARIO:  cicatrizzante antiecchimotico

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