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Porte Passetto Vaticano Corridore di Borgo Roma

Corridoio Vaticano, il Passetto di Borgo, Roma, va da Castel Sant'Angelo, fino al Vaticano, fu  realizzato nel Medioevo, con l'intento di collegare il Vaticano con la Fortezza di Castel Sant'Angelo, era una via di fuga fortificata , veniva anche utilizzata come zona di controllo militare dell'area strategica di Borgo . Il Corridoio fu usato da Papa Alessandro VI Borgia  quando Roma fu invasa da Carlo VIII di Francia, ed anche da Papa Clemente VII quando Roma fu invasa dai Lanzichenecchi che diedero inizio al sacco di Roma. Il Passetto fu fatto aprire da una Posterula, in occasione dell'Anno Santo del 1300 per agevolare l'affluenza dei Pellegrini, durante il primo anno santo del 1300 da parte di Papa Bonifacio VIII al soglio dal 1294, all'altezza della attuale Chiesa Santa Maria in Traspontina, per entrare alla Cittadella dovevano passare per la Porta Sancti Peregrini e per uscire si dovevano servire di questa Posterula. Per l'inclusione di Borgo Angelico alla Città Leonina per volere di Papa Pio IV Medici, nel 1563 venne eretto un Nuovo muro difensivo esterno, a quello di Passetto, ed in corrispondenza con la Porta Viridaria, o di San Pellegrino o di San Pietro o Pertusa, fu edificato il nuovo ingresso con la Porta Angelica. La Porta Angelica fu anche chiamata Cassia. Il corridoio di passetto fu fatto edificare da Niccolò III Orsini sopra il muro antico di Papa Leone IV tra Castel Sant'Angelo e il Palazzo Vaticano, come collegamento e difesa e per una maggiore sicurezza per i pontefici. L'opera viene anche attribuita a Bonifacio IX, e poi completata da Papa Giovanni XXIII antipapa (1410 - 1419).Tra il 1628 e il 1632, Papa Urbano VIII  fece poi murare gli intervalli tra i merli, che scandivano il cammino di ronda , che venne coperto da un tetto ottenendo un secondo camminamento coperto, sovrapposto a quello più antico, nel 1949 il Vaticano ha effettuato delle opere di restauro, e ripristinato le merlature che erano state occultate da Papa Urbano VIII.

Rione Borgo, Borgo è il XIV Rione di Roma, in epoca romana era chiamato "ager vaticanus" per via dei vaticini che in quella zona venivano eseguiti dagli Auguri Etruschi, a causa delle condizioni malsane e malariche della zona, il luogo fu usato per le sepolture. Caligola edificò in questa zona un Circo che fu poi ampliato da Nerone, l'obelisco di piazza San Pietro era in epoca romana, proprio in questo Circo. Il luogo subì cambiamenti notevoli nel 67 d.C. a seguito del martirio di San Pietro, che fu sepolto proprio in questa zona, nelle vicinanze del colle Vaticano . In seguito la zona divenne meta di culto dei cristiani , tanto che Papa Anacleto I sulla tomba di San Pietro eresse un oratorio, e successivamente nel 324  Costantino eresse una gigantesca basilica  dedicata all'apostolo e martire Pietro. Questa Basilica è conosciuta come la "Vecchia San Pietro", fino alla sua totale riedificazione nel XIV secolo, con una nuova Basilica, come centro della Cristianità. Durante il Medio Evo il Ponte di Nerone era ridotto in rovina fu poi sostituito da Ponte Vittorio Emanuele II, ed il Mausoleo di Adriano  fu trasformato in fortezza e veniva impiegato per controllare la città. L'attuale quartiere di Borgo, in epoca medioevale era scarsamente popolato, c'erano solo dei casolari sparsi, alcune chiese ed orti. Borgo prenderà vita durante il Rinascimento, per 'intensa attività per la costruzione della Basilica di San Pietro e questo attrasse artisti, pellegrini e commercianti. Il periodo più fiorente di Borgo si ebbe sotto il pontificato di Papa Leone X e di Papa Clemente VII, della famiglia dei Medici, in quel periodo la popolazione di Borgo era di quasi 5 mila abitanti, non tutti di  provenienza romana. Sembra che anche Raffaello, come anche  altri artisti, abbia acquistato o costruito la propria dimora a Borgo. Le piccole case di Borgo furono abbattute per costruire Via della Conciliazione Dal 1950, i Borghiciani (gli abitanti di Borgo superstiti vivono nella zona  a nord del Passetto, qui la zona ha mantenuto carattere popolare. Diversi alti prelati scelgono sempre di abitare nella "Città Leonina": lo stesso Cardinale Ratzinger, attuale Papa,  ha vissuto in Borgo  per più di vent'anni prima di assurgere al Soglio. Lo stemma del rione con il Leone si deve a Papa Sisto V, sotto il cui  papato 1585-1590, Borgo divenne Rione di Roma. L'origine del nome "Borgo" è Sassone deriva da "Burg", piccolo villaggio chiuso entro le mura. Il Rione Borgo occupa parte del romano "ager vaticanus", l'area era esterna alle Mura Aureliane, e a seguito dell'affluenza dei pellegrini che venivano a Roma, per devozione e per pregare alla tomba dell'Apostolo Pietro, si determinò lo sviluppo urbano di questa area, e la nascita di un insediamento stabile, specie da parte di colonie di pellegrini nordici, che tra il VII e VIII sec. d.C. si organizzarono in comunità autonome dette "Scolae", la più numerosa e importante era la comunità dei Sassoni, dei Longobardi, dei Franchi, e dei Frisoni. Queste comunità finanziavano con le offerte la protezione degli edifici sacri, avevano proprie chiese,cimiteri e luoghi di assistenza per i loro connazionali, al loro contributo si deve la formazione del Rione Borgo a Roma, che si configurò come agglomerato abitativo a se strante rispetto al resto della città di Roma. Quando nel 846 d.C. ci fu a Roma il saccheggio di San Pietro da parte dei Saraceni, Papa Leone IV recinse la Basilica e le case di Borgo con una cinta muraria, che fu terminata nel 852 delimitando cosi Borgo e la Città Leonina. Già nel Medio evo il luogo era consolidato da 2 vie, una  il lungo Porticato chiamato " Portica"che da Ponte Sant'Angelo portava a San Pietro,e che ricalcava l'antica via romana la Via Cornelia,e l'altra che era nella parte sassone di Borgo, prima chiamato Borgo Sassone e poi Borgo Santo Spirito, (a borgo le Vie si chiamano Borgo e non "via"). Una volta che i Papi dimorarono stabilmente in Vaticano, prese il via la formazione di una cittadella papale adeguatamente rappresentativa e fortificata militarmente e protetta da Castel Sant'Angelo. Intorno alla metà del 1400 Papa Niccolò V progettò  insieme al rifacimento della Basilica un generale riassetto di Borgo. Nel 1500 in occasione del Giubileo da parte di Papa Alessandro VI venne aperta una nuova strada, chiamata Borgo Alessandrino, detto Borgo Nuovo, e la via chiamata "Portica" divenne Borgo Vecchio. Entrambi i due Papi restaurarono le Mura Leonine. Fu il periodo di massimo splendore di Borgo, e la nascita di dimore cardinalizie. Dopo il Sacco di Roma del 1527 a causa della minaccia delle invasioni da parte dei Turchi, spinse  Papa Paolo III a rafforzare la cinta muraria, in particolare della antica "Porta Turrionis" divenuta Porta Cavalleggeri, e successivamente demolita per aprire Largo Cavalleggeri nei pressi del Tevere. Papa Pio IV, ampliò la città Leonina creando un nuovo recinto sul lato nord, creando Borgo Pio. Borgo assunse al titolo di Rione nel 1586 ed era governato dall'Amministrazione Apostolica. Intorno alla metà del 1600 ci furono delle demolizioni per aprire il colonnato antistante la Basilica di San Pietro,dopo di che per oltre due secoli non subì altre variazioni, fino ai primi del 1900 per l'apertura di Via della Conciliazione, e in quell'occasione l'area della Città Leonina fu sconvolta da demolizioni e rifacimenti.

Le più importanti attrattive di Borgo sono : il Museo di Castel Sant'Angelo, l'Ospedale di Santo Spirito in Sassia, la Via della Conciliazione,  il Vaticano e i Musei Vaticani e l'adiacente Rione Prati.Vedi la sezione Rione Borgo.

Il Passetto di Borgo detto anche Corridoio Vaticano, Roma, va da Castel Sant'Angelo, fino al Vaticano, fu  realizzato nel Medioevo, con l'intento di collegare il Vaticano con la Fortezza di Castel Sant'Angelo, era una via di fuga fortificata , veniva anche utilizzata come zona di controllo militare dell'area strategica di Borgo . Il Corridoio fu usato da Papa Alessandro VI Borgia  quando Roma fu invasa da Carlo VIII di Francia, ed anche da Papa Clemente VII quando Roma fu invasa dai Lanzichenecchi che diedero inizio al sacco di Roma. Il Passetto fu fatto aprire da una Posterula, in occasione dell'Anno Santo del 1300 per agevolare l'affluenza dei Pellegrini, durante il primo anno santo del 1300 da parte di Papa Bonifacio VIII al soglio dal 1294, all'altezza della attuale Chiesa Santa Maria in Traspontina, per entrare alla Cittadella dovevano passare per la Porta Sancti Peregrini e per uscire si dovevavo servire di questa Posterula. Per l'inclusione di Borgo Angelico alla Città Leonina per volere di Papa Pio IV Medici, nel 1563 venne eretto un Nuovo muro difensivo esterno, a quello di Passetto, ed in corrispondenza con la Porta Viridaria, o di San Pellegrino o di San Pietro o Pertusa, fu edificato il nuovo ingresso con la Porta Angelica. La Porta Angelica fu anche chiamata Cassia. Il corridoio di passetto fu fatto edificare da Niccolò III Orsini sopra il muro antico di Papa Leone IV tra Castel Sant'Angelo e il Palazzo Vaticano, come collegamento e difesa e per una maggiore sicurezza per i pontefici. L'opera viene anche attribuita a Bonifacio IX, e poi completata da Papa Giovanni XXIII antipapa.(1410 - 1419).Tra il 1628 e il 1632, Papa Urbano VIII  fece poi murare gli intervalli tra i merli, che scandivano il cammino di ronda , che venne coperto da un tetto ottenendo un secondo camminamento coperto, sovrapposto a quello più antico , nel 1949 il Vaticano ha effettuato delle opere di restauro, e ripristinato le merlature che erano state occultate da Papa Urbano VIII.

Archi del Corridoio Vaticano, Roma, vanno dal Bastione di San Marco di Castel Sant'Angelo, parte il "Corridore di Borgo " meglio conosciuto come Passetto, ovvero passaggio sicuro da ogni insidia, che collega direttamente i Palazzi Vaticani a Castel Sant'Angelo. Il Passetto è il tratto di muro che è rimasto e il più lungo delle Mura Leonine, la cinta muraria fu fatta erigere da Papa Leone IV, tra l'848 e l'842, per difendere la Basilica Vaticana e la cittadella dagli attacchi dei Saraceni. I lavori, promossi da Papa Leone IV, furono diretti dall'Architetto Agatho, il recinto difenderà quella che in seguito verrà chiamata "La Città Leonina". Per la mano d'opera furono impiegate le maestranze del luogo, e le milizie delle "domus cultae", che erano delle colonie agricole e che entrarono a far parte del patrimonio della Chiesa. Nell'arco di Passetto, chiamato "Arco di Sant'Anna" che si trova sul lato destro del colonnato di Piazza San Pietro e che introduce alla Via di Porta Angelica (da Angelo nome di battesimo di Papa Pio IV), vi è affissa, in alto su un fornice antico, una piccola lapide dell'epoca di Papa Urbano VIII, si accenna ad una località detta "Capracorum", la quale era una delle "domuscultae" ed era situata tra Veio e Nepi. Gli abitanti di Capracorum furono un valido aiuto nella realizzazione del tratto di Mura tra le due torri della Città Leonina. Il lavoro fu affidato ad un certo Agatone capo della milizia rurale composta da uomini liberi e schiavi emancipati. I Coloni si distinguevano dalla cosi detta "masnada", formata da lavoratori semiliberi o da schiavi che venivano venduti al fondo come "scorte" vive. Questi "milites" presidiavano i "Castra San Petri", e per alcuni secoli difesero tutti  gli accessi di Roma; costituirono il primo nucleo dell'esercito dei domini pontifici e dei vassalli armati dei feudatari che in seguito contrasteranno il potere della Santa Sede. Quando nell'VIII secolo cadde il dominio dei Longobardi, la Chiesa si senti sollevata, per il fatto che finalmente la Campagna Romana era ritornata sicura e vivibile. Poichè le persone erano impiegate per la città vaticana, la Chiesa  sentiva la mancanza di braccia per i lavori agricoli, al tempo di Papa Zaccaria, al soglio dal 741 al 752, la Santa Sede ritenne opportuno investire dei fondi per finanziare sia i lavoratori che le opere di bonifica delle "domuscultae". Gli agricoltori vennero raggruppati secondo il loro ceto e secondo le loro mansioni. Vennero divisi in "originales" i lavoratori del luogo di nascita e di lavoro, in "conditionales" le persone che per patto stabilito erano obbligate a prestare la loro opera, "tributales" o "censibus ascripti" le persone che contribuivano alle tasse, "mansuarii" se facevano parte della massa. Tutta l'organizzazione prevedeva anche i responsabili della parte amministrativa del  grande patrimonio, pertanto si ebbero i patrimonia, gli esattori delle tasse i  "conducrores" e gli ispettori superiori i "rectores". Nel XIII delle "domuscultae" ed anche di Capracorum si perse ogni traccia a causa della malaria e degli assalti dei briganti (tutte queste informazioni sono suggerite dalla lapide posta sul primo dei 26 archi tutt'ora aperti, eccetto 3, lungo il Passetto di Borgo  che vanno dal Vaticano fino a Castel Sant'Angelo. L'Arco di Sant'Anna, prende il nome dalla Chiesa di Sant'Anna dei Palafrenieri, intitolata alla Nonna di Gesù, aperta al culto, cui si si accede dal cancello di Ingresso alla Città del Vaticano, su Via di Porta Angelica, la Chiesa di Sant'Anna è anche la Parrocchia del Vaticano. fu edificata nel 1565, durante il pontificato di Papa Paolo IV, per conto della Confraternita dei Palafrenieri, o staffieri del Papa, istituita del 1378 al tempo di Papa Urbano IV Bartolomeo Prigano. L'arco di Passetto, sul lato di Via Porta Angelica ha un'altra lapide con inciso "Civitas Leonina", questo arco fu aperto da Papa Pio IV nel 1562, insieme agli altri archi : Arco di Via del Mascherino, Arco di Via del Farinone, Arco di Via delle Palline, Arco Vicolo d'Orfeo, Arco di via del Campanile e Arco Via di Porta Castello.  Su ognuno di questi archi c'è lo stemma  Mediceo, consentono il collegamento tra Borgo Vecchio e Borgo Nuovo. L'arco su Via dei Corridori fu aperto dal Comune di Roma nel 1933, su entrambe le aperture vi è inciso : " Pius III Medices Pontifex Max Viam Angelicam tribus millibus passuum as Cassiam duxit e nell'anno 1933 . XI E.F. fu aperto questo secondo fornice". Dopo altri 5 fornici murati il Comune di Roma ne aprì un'altro nel 1950 su Via del Mascherino, si arriva quindi agli archi di Via del Farinone e di Vicolo delle Palline e all'arco di Vicolo d'Orfeo, sotto all'arco di Vicolo d'Orfeo c'è una Madonnina, edicola sacra, chiamata la "Madonna del dito", cos' chiamata perchè il pittore fa uscire un solo dito dal manto della Madonna. Dopo l'Arco del Campanile, si raggiungono 3 grandi arcate murate all'altezza di Borgo Pio, con sovrapposti altrettanti stemmi marmorei di Papa Clemente VIII. Queste 3 arcate ora chiuse, furono aperte dopo il 1598 a seguito di una enorme inondazione del Tevere, da Papa Leone IV, che voleva costruire un alveo per far defluire le acque, ma il progetto si prospettò irrealizzabile ed allora le 3 arcate furono nuovamente chiuse (si trovano all'altezza della Chiesa Santa Maria in Traspontina. Subito dopo i 3 archi murati, due fornici si aprono su Via di Porta Castello, ai quali rispettivamente furono sovrapposti lo stemma Mediceo di Papa Pio IV del 1562, e lo stemma con " S.P.Q.R." del Comune di Roma del 1950. Sul muro che separa i due archi fu apposta l'8 dicembre l'immagine della Madonna della Misericordia, al posto di una piccola statua che era ridotta piuttosto male. All'altezza di Piazza Pia, Piazza che il Comune di Roma dedicò a Papa Pio IX il 21 giugno del 1860, si aprono due fornici per il traffico locale, ed altri 3 fornici arrivano fino al muro di cinta di Castel Sant'Angelo, a cavallo del Viale Ceccarius fino al Bastione di Castel Sant'Angelo, si contano altre 8 arcate in piena luce costruite nel 1934 da Attilio Spaccarelli (uno degli architetti di Via della Conciliazione). L'ideazione di Passetto è controversa e incerta : secondo varie fonti fu proprio Papa Niccolò III, la cui famiglia era proprietaria del Castello, a costruire sulle mura Leonine di Papa Leone IV, il camminamento di Passetto, sovrapponendo alle mura un corridoio che permettesse ai Pontefici in caso di pericolo di abbandonare il Vaticano e rifugiarsi a Castel Sant'Angelo. Mentre secondo altre fonti, l'idea del Corridore fu di Papa Bonifacio IX Tomacelli, e l'opera venne terminata dall'antipapa Giovanni XXIII che si chiamava Baldassarre Cossa. E ancora secondo altre fonti  Papa Bonifacio IX fu solo il restauratore di Passetto, mentre gli archi furono realizzati dall'antipapa Alessandro V che si chiamava Pietro Filargis. Oppure che l'antipapa Giovanni XXIII abbia curato solo il restauro, e questa informazione sembra essere la piu attendibile. Il Corridio di Passetto venne ripetutamente restaurato durante il Pontificato di Papa Niccolò V, di Papa Sisto IV e di Papa Alessandro VI. Papa Alessandro VI custodiva personalmente le chiavi di Passetto e nel 1494 e vi si rifugiò quando a Roma venne Carlo VII di Francia. Cesare Borgia si trasferì a Castel Sant'Angelo, con le figlie, due paggi e quattro domestici. A Castel Sant'Angelo vi si rifugiò nel Settembre del 1526 Papa Clemente VII, minacciato da Ugo Mocada e da Pompeo Colonna. Sempre Papa Clemente VII vi si rifugiò di nuovo la mattina del 6 Maggio del 1527 quando Roma fu invasa dalle milizie di Carlo V, i Lanzichenecchi, il pontefice raggiunse Castel Sant'Angelo accompagnato da Paolo Giovio e nell'ultimo tratto di Passetto, che era scoperto, avvolse il Papa con il suo mantello affichè nessuno dalla strada potesse vederlo e offenderlo malamente. Il fornice che congiungeva il Passetto di Castello fu demolito nel 1849 durante la Repubblica Romana, fu poi Papa Pio IX a volere la sua ricostruzione.

Le Mura Leonine, Roma, costeggiavano esternamente Borgo Vecchio, partivano a destra del colonnato di San Pietro, e andavano fino a Castel Sant'Angelo,si chiamano "Leonine" in quanto f. urono erette da Papa Leone IV tra l'847 e l'852, nel XIII secolo, Papa Niccolò III vi aggiunse un passaggio coperto detto "Corridoio" o "Passetto", per rifugiarsi rapidamente da Palazzo Vaticano in Castel Sant'Angelo, fu poi ristrutturato da Papa Alessandro VI, che vi aggiunse una merlatura, la struttura delle "Mura Leonine" era eterogenea, vi si notano gli stemmi papali di Papa Alessandro VI,  Papa Pio IV, Papa Pio V, e Papa Clemente VII, con arcate di sostegno tamponate e feritoie, a Passetto,si vedono anche resti di torri e fornici aperti da Papa Pio IV per il collegamento con Borgo Pio , da lui fondato. A destra del Passetto c'è Via dei Corridori, al numero 14, angolo Via Rusticucci, è stata ricostruita, non del tutto fedelmente la facciata di un Palazzo, chiamato " Palazzo di Jacopo da Brescia"  del 1520, attribuito a Raffaello e che prima dell'apertura di Via della Conciliazione era a Borgo Nuovo, ha un alto basamento bugnato su cui poggiano lesene e polistili in peperino con trabeazione dorica, riprese da fasce nell'attico, che scandiscono riquadri in laterizio in cui si aprono finestre con frontoni triangolari e curvilinei alternati. A Via dei Corridori 44, vi è la casa di Febo Brigotti, l'iscrizione è sul portale, ed anche questa fu trasportata da Borgo Nuovo a Borgo Vecchio , sembra fosse appartenuta al medico della corte di Papa Paolo III. Via dei Corridori continua, cambia nome e si chiama Borgo Sant'Angelo, le case erano addossate alle mura Leonine, ma furono demolite nel 1938 per l'apertura di Via della Conciliazione. La via Borgo Sant'Angelo sbuca a Piazza Pia, da qui si vede l'ultimo tratto del Passetto verso Castel Sant'Angelo con grandi arcate che varcano i fossati e Passetto si congiunge con il Bastione San Marco. Si può notare nei due passaggi di Passetto, lo stemma di Papa Pio IV, e nel punto successivo vi era la demolita chiesa di Sant'Angelo ai Corridori, in un tratto si notano dei grandi blocchi di tufo,  forse risalenti alle fortificazioni di Totila del 547, da qui si arriva a Via di Porta Castello. Vedi anche la sezione Rione Borgo, Borgo al Vaticano Corridoio Vaticano o Passetto di Borgo.

Le mura Leonine e le porte dei Papi, tra Castel Sant'Angelo, il Rione Borgo e la Città del Vaticano, Papa Leone IV, nell'847 ordina la prima fortificazione di San Pietro e di Borgo, che fino ad allora erano rimasti senza una cinta difensiva, in quanto erano al di fuori delle Mura Aureliane. Nell' 852 il "Portico di San Pietro", dove oggi si trova la Basilica, così chiamato allora, sarà protetto da una cinta muraria. Dal muro del Corridoio che collegava Castel Sant'Angelo al Palazzo Pontificio in Vaticano,fa proseguire le mura dentro il Giardino Pontificio fino alle alture del Monte Vaticano, le fa girare verso occidente per farle ridiscendere a Sud fino al torrione di Porta Cavalleggeri (oggi la Porta è scomparsa), con una breve risalita verso il Colle del Gianicolo, ridiscendono a valle verso la Porta di Santo Spirito . La cinta era difesa da 24 torrioni. L'unica vera porta era quella chiamata "Porta Sancti Peregrini" vicina alla Chiesa di San Peregrino (chiamata anche Palatii, Viridaria, o San Pietro), vi erano due posterule, una era chiamata "Angeli" ed era sotto Castel Sant'Angelo, l'altra " Saxonum o di Porta Nuova" e sorgeva dove ora c'è la Porta del Santo Spirito. Della Porta Angeli, a Castel Sant'Angelo è rimasto solo un arco originario recante lo stemma di Papa Pio V. Nel 1411, Papa Giovanni XXIII, antipapa, al soglio dal 1410 al 1415,vuole restaurare il Passetto di Borgo ed operare un ampliamento del Palazzo Pontificio, e per recuperare spazio, fa abbattere un tratto delle Mura Leonine che attraversavano il Giardino Vaticano. Fa aprire una seconda porta ed altre due posterule (posterula, postierla : deriva dal latino "posterus" che viene dietro : piccola porta di torri, mura o castello, che permetteva il passaggio di una persona alla volta). "Porta Pertusa" venne edificata perforando il muro di Papa Leone IV, in un punto posto sul retro dell Basilica di San Pietro. A sud venne aperta un'altra posterula dei "Longobardi" chiamata successivamente "Porta Fabbrica" e nel 1551 viene indicata dal Bufalini come "Porta Vaticana". Papa Niccolò V, al soglio dal 1447 al 1455, con l'intento di restaurare e rinforzare le difese della "Città Leonina" (Borgo e il Vaticano), che a quel tempo erano in stato di abbandono, fa erigere intorno al Palazzo Vaticano un lungo muro,che partiva all'altezza del Portone di Bronzo, si riuniva al muro di Passetto, proseguiva verso il Cortile dell'Olmo, fino ad una massiccia Torre rotonda, in quel punto venne ricostruita la Porta Viridaria (Sancti Peregrini), dalla porta il muro gira verso sinistra lungo l'attuale Via del Belvedere in Vaticano, Inoltre Papa Noccolò V, esegue lavori di muratura anche tra porta Pertusa e Porta Santo Spirito, con l'intento di fondare una Cittadella compresa tra la Mole Adriana (Mausoleo di Adriano e poi Castel Sant'Angelo), e la Basilica Vaticana (attuale Rione Borgo ), tale cittadella doveva essere dotata di ogni servizio affinchè il personale della Curia potesse abitarvi dentro al sicuro. In queste nuove mura, l'apertura che conduceva alla "Scuola dei Longobardi", fu ampliata e divenne porta e fu detta " Fornacum" o "Porta delle Fornaci", a causa della sua vicinanza con le fornaci di mattoni e della vicina chiesa Santa Maria delle Fornaci, venne detta anche "Porta Fabbrica" perchè da qui passavano i materiali per la costruzione della "Fabbrica di San Pietro", come ci riporta il Bufalini nel 1551. Sotto il Pontificato di Papa Martino V, questo ingresso verrà chiuso, fu riaperto da Papa Paolo III, al soglio dal 1534 al 1549. Vicino al Borgo Santo Spirito, viene aperta una nuova porta, o posterula, o torrionis, edificata per volere di Papa Niccolò V e affiancata da un grande torrione semicilindrico tutt'ora esistente, verrà chiamata "Porta Turrionis". La porta Turrionis, sotto il pontificato di Papa Pio IV, al soglio dal 1559 al 1565, prende il nome di  "Porta Cavalleggeri" (oggi scomparsa), per la vicinanza con le Caserme della Guardia dei Cavalleggeri, vi è rimasta qualche traccia, murata e spostata per via delle nuove strade (si trovava sul lato sinistro del Vaticano) Vedi sotto la foto della Stampa di Giovanni Maggi del 1625, esternamente alla Città del Vaticano di queste mura e di queste porte non è rimasto quasi piu niente, a parte il Corridoio Vaticano, dove le piccole porte un tempo chiuse sono state aperte, per permettere il passagio delle persone e delle auto. Le mura Leonine correvano parallele al Passetto alla fine delle vecchie case di Borgo,dall'attuale Piazza Risorgimento, qui vi era la Porta Angelica) e piu o meno  dove e l'attuale Via Crescenzio alla fine verso Castel Sant'Angelo c'era Porta Castello. anche questa scomparsa, rimane solo il titolo della Via, era a lato di Castel Sant'Angelo. Papa Alessandro IV Borgia, al soglio dal 1492 al 1503, fa fare altri lavori a Borgo, e a Borgo Vecchio,viene costruito il Corridore di Passetto, coperto, tra Castel Sant'Angelo ed il Vaticano e viene inaugurato nel 1499, all'inizio la via dove oggi sorge Passetto fu chiamata " Via Alessandrina", "Recta Via", "Borgo Nuovo" (perchè il Passetto divide Borgo Vecchio da Borgo Nuovo), in occasione della Costruzione del Passetto e della edificazione di Borgo Sant'Angelo venne distrutta anche la "Meta Romuli". Papa Alessandro IV Borgia, rinforza anche la antica Porta Sancto Peregrini, detta poi Porta Viridaria, affiancandovi due poderose Torri di guardia, e pone sopra il fornice una scritta a memoria della sua opera: " Alexander VI Pont Max. ad utilitatem publicam curiam Roma fundamentis restituit". Sempre sotto Papa Alessandro VI, si procede alla ricostruzione di Porta Cavalleggeri, questa opera fu demolita alla fine dell'800. Sotto Papa Giulio II della Rovere, al soglio dal 1503 al 1513, sono innalzate le Mura del Belvedere (all'interno del Vaticano). Sotto il pontificato di Papa Paolo III Farnese, Alessandro Farnese, al soglio dal 1534 al 1549,vengono consolidate le difese di Roma, per il pericolo dell'Armata di Federico Barbarossa, ed anche perchè con il Sacco di Roma del 1527 le difese erano state danneggiate. Il progetto di riconsolidamento delle mura venne affidato nel 1537 ad Antonio da Sangallo il Giovane, per il costo elevato dell'impresa, i lavori si limiteranno alla Cinta Leonina. Nel 1543 viene posta la prima pietra alla Porta Santo Spirito, che doveva sostituire la Posterula Saxonum. Il progetto fu proseguito dai successori, dopo la morte del Sangallo, si avrà il Corridore con l'aggiunta di mura merlate e torrite, da un lato sorge "Porta San Pellegrino", protetta da 2 nuove torri quadrangolari, e dal poderoso Torrione circolare di Papa Niccolò V, il Bufalini chiamerà quest'ingresso "Porta Sancti Petri" oggi il fronte interno chiude il cortile della Caserma delle Guardie Svizzere, quello esterno rimane nascosto dal colonnato del Bernini. La grande cinta muraria di Borgo Vecchio, corrispondeva alle attuali Vie : Borgo Angelico e Via Vitelleschi (è scomparsa). Per tutta la sua lunghezza, questo muro difensivo era protetto da un fossato, nel quale vi erano state convogliate le acque della " Valle dell'Inferno", agli estremi nord e sud erano state aperte 2 Porte, in corrispondenza, (in linea d'aria),  con 2 archi del Corridore, e per collegare il fossato erano stati aperti sugli affacci esterni due piccoli ponti. Venne quindi indicata con "Porta Angelica", la porta che immetteva al Vaticano,  e con Porta Castello, o " Castris Sant'Angelo" la porta che immetteva a Castel Sant'Angelo. La strada Borgo Pio, era in asse con il Cortile del Belvedere del Vaticano. In origine Corridore era definito solo da poche case e da molti orti. La Porta Angelica venne abbattuta nel 1890, per agevolare il traffico urbano, stessa sorte toccò a Porta Cavalleggeri. Sono salvati di Porta Angelica i due Angeli e uno stemma di Papa Pio IV, e murati a ricordo lungo le mura vaticane ancora esistenti all'altezza di Piazza Risorgimento, la parte di Passetto su Via di Porta Angelica, fu aperta per dare accesso alla Platea Sancti Petri. Porta Castello, anch'essa fu ricostruita da Papa Pio IV, collegava la scomparsa Porta Agelica a Piazza San Pietro. Mentre per Porta Castello,la precedente denominazione era Porta Viridaria o Porta San Pellegrino, anche questa scomparsa.

Le porte della città Leonina, tra Vaticano e Castel Sant'Angelo, Rione Borgo, Roma, In origine le porte della Città Leonina, ovvero di Borgo e del Vaticano, dovevano essere state solo 3 : la piccola Posterula S. Angeli sotto Castel Sant'Angelo, la Porta Santi Peregrini chiamata poi Viridaria, e la Porta Palatii  o di San Pietro. Tutte le incisioni sono tratte dal Vasi dal suo libro "Le porte e le Mura di Roma"  1744-1747.

Porta Santo Spirito, Borgo Santo Spirito, Roma, nel'847 Papa Leone IV fece costruire una cinta di mura per difendere Borgo e San Pietro, vi erano 3 sole Porte, la "Posterula Angeli" sotto Castel Sant'Angelo, la "Porta Sancti Peregrini" detta poi " Porta Viridaria" o "Porta di San Pietro" e la "Posterula Saxonum", chiamata anche "Porta Nuova" poi divenuta "Porta Santo Spirito", nel 1543 Antonio da Sangallo di trasformare la Postrerula Saxonum in una grande porta, ma per i contrasti con Michelangelo, l'opera rimase incompiuta. il Bianchini la definisce più che Porta della Città, la Porta del Rione Borgo, uno dei tanti passaggi monumentali fiancheggiato da alte muraglie. Il nome della Porta deriva dal vicino complesso monumentale del Santo Spirito, con annessa Chiesa del Santo Spirito, Papa Paolo III, voleva che quello fosse l'ingresso più importante della Città Leonina del Rione Borgo, perchè collegava la città Santa con la Città Imperiale in linea retta con Porta Settimiana alla Lungara, a Trastevere. Nel 1530 Roma viveva sia nell'incubo di una invasione Turca che di aggressioni da parte di Famiglie potenti e nobili romane, pertanto si rendeva necessario un maggiore impulso alle fortificazioni , e le antiche mura Aureliane in rovina non erano più sufficienti. Pertanto Papa Paolo III sentì l'esigenza di restaurare le antiche mura e di erigere nuovi bastioni e nuove cittadelle militari, diede quindi l'incarico per le nuove opere a Antonio da Sangallo il Giovane, che in precedenza aveva lavorato per le fortificazioni di Firenze e di Ancona. Nel 1537 iniziarono i lavori del bastione della colonnella ai piedi dell'Aventino, in prossimità della Piramide Cestia, dopo 5 anni a causa dell'enorme spesa già sostenuta e da sostenere, il pontefice diede ordine di sospendere i lavori e di portare avanti i lavori di fortificazione della Città Leonina, nel lato più debole tra il Gianicolo e il Vaticano, in corrispondenza del Monte del Santo Spirito. In due anni tra il 1543 e il 1545 furono eretti 3 Bastioni e nel frattempo procedevano anche i lavori per l'apertura di una grande porta che doveva essere la porta di ingresso della Città Leonina dalla parte di Borgo:  la Porta di Santo Spirito, che si trovava a ridosso dell'omonimo Ospedale. Il disegno della Porta era del Sangallo il Giovane, ed era una porta più che militare trionfale, ma la porta rimase incompiuta specie pare anche per il contributo delle critiche di Michelangelo.

Porta Cavalleggeri , Rione Borgo, Roma, scomparsa, secondo le descrizioni del Vasi, questa porta nei primi decenni del 1700 aveva solo un piccolo arco bugnato affiancato da un enorme torrione di forma circolare. Venne poi chiamata "Porta dei Cavalli Leggeri" e poi Cavalleggeri, in quanto era posta vicino agli alloggi della Guardia Pontificia, fatti edificare da Papa Pio IV al soglio tra il 1559 e il 1565. La Porta a causa della grande torre fino alla metà del XVI venne detta Turrionis, Posterula  perchè il varco consentiva l'accesso ad una persona alla volta e conduceva alla Scholam Longobardorum. Il Grande Torrione è ancora visibile a lato del Traforo Gianicolense. La porta Cavalleggeri, probabilmente si deve a Papa Pio V, che nel 1562 affidò all'Architetto Laparelli l'incarico di realizzare la cinta pentagonale di Castel Sant'Angelo e di proseguire i lavori di fortificazione che erano rimasti interrotti presso la Porta Cavalleggeri. A ricordo della sua opera Papa Pio V fece apporre nel 1565 una fontana tra il fornice della Porta ed il Torrione opera di Papa Alessandro VI, per la fontana venne riutilizzato un sarcofago di epoca romana con scanalature ondulate sormontato da una testa di Leone e sormontato dallo stemma del Papa, sempre nello stesso periodo l'architetto Laparelli fece aprire sul muro di Passetto sette archi. L'ideazione della Porta fu sicuramente di Papa Niccolò V, al soglio tra il 1447 e il 1455, mentre a Papa Alessandro VI si deve un restauro in occasione del Giubileo del 1500, ed in quell'occasione la porta venne chiamata Porta Turrionis di Alessandro VI.

La Porta Fabbrica, Rione Borgo, Roma, si apriva poco lontano da Porta Cavalleggeri,sorgeva su un muro nuovo delle fortificazioni del '500, era un semplice arco ad andamento obliquo, anche questo varco, subito dopo le mura di Borgo era stato aperto per mettere il passaggio dei mattoni per l'edificazione della Città Leonina, della Basilica e di San Pietro, c'era intorno un fossato che delimitava le mura, intorno solo la campagna romana, fu murata e riaperta più volte, Papa Clemente XI la rifece completamente come appare dallo stemma che la sovrasta. 

La Porta Pertusa, Rione Borgo, Roma,si trovava dietro uno dei punti più alti dei Giardini Vaticani alle spalle della Cittadella Papale, oggi Borgo, era un passaggio secondario protetto da molte torri, era stata aperta da Papa Leone IV per comodità dei Pontefici e della Curia, fu chiamata Pertusa, per via del foro che vi si dovette praticare per aprirla. Prima di questa c'era un'altra porta Porta Castello. E forse durante la costruzione delle nuove mura difensive cinquecentesche venne eretta una nuova porta. Forse fu fatta erigere da Papa Clemente VII nel 1526, forse vi furono anche interventi da parte di Papa Niccolò V e dell'antipapa Giovanni XXIII. La porta era adattata ad un muro fortemente scarpato per la difesa della Città Leonina,oggi Borgo e Vaticano, ricordata dal Vasi nella sua incisione del '700. Vi sovrastava un enorme torrione circolare a difesa e a controllo del territorio nord-ovest, vi si stagliava lo stemma di Papa Pio IV del 1564 Medici, all'esterno vi era solo la campagna romana. Dopo che i Papi si trasferirono al Quirinale, la porta rimase chiusa. Le mura della Porta Pertusa erano costeggiate dalla Via Aurelia nuova e vicine alla Via Cornelia che era vicina alla Via Trionfale, che metteva in comunicazione il Vaticano, con Trastevere, il Gianicolo e l'attuale colle Trionfale.

La Porta Angelica, Rione Borgo, Roma, fu abbattuta nel 1890, era tra mura cinquecentesche con un grande fornice arcuato e una sagoma a bugnatura liscia. Ai due lati due archi ciechi sormontati dai bassorilievi di due angeli. La porta fu rifatta da Papa Pio IV il quale rifece anche la Via di Porta Angelica, e nuove Vie e fortificazioni  fino a Castel Sant'Angelo, chiamando questa zona della Cittadella Leonina Città Pia, oggi Borgo Pio. Quindi la cittadella cambia volto nel tratto pianeggiante tra il Cortile del Belvedere e Castel Sant'Angelo, dove sorgevano le 3 porte originarie di Papa Leone IV, la Posterula Angeli, sotto Castel Sant'Angelo, la Porta Sancti Peregrini che dal 1277 fu detta anche Viridaria. La nuova porta Angelica venne eretta sotto il Pontificato di Papa Pio V per opera dell'architetto civile e militare Francesco  Laparelli, che vi pose un muro difensivo più esterno e circondato da un enorme fossato, per mezzo di un ponte di legno sul fossato, la porta collegava  la Porta Angelica con Borgo e Prati. La porta era più o meno in corrispondenza con la Porta Viridaria. Il Passetto fu fatto aprire da una Posterula, in occasione dell'Anno Santo del 1300 per agevolare l'affluenza dei Pellegrini, durante il primo anno santo del 1300 da parte di Papa Bonifacio VIII al soglio dal 1294, all'altezza della attuale Chiesa Santa Maria in Traspontina, per entrare alla Cittadella dovevano passare per la Porta Sancti Peregrini (poi divenne Porta Angelica) e per uscire si dovevano servire di questa Posterula. Per l'inclusione di Borgo Angelico alla Città Leonina per volere di Papa Pio IV Medici,nel 1563 venne eretto un nuovo muro difensivo esterno, a quello di Passetto, ed in corrispondenza con la Porta Viridaria, o di San Pellegrino o di San Pietro o Pertusa, fu edificato il nuovo ingresso con la Porta Angelica. La Porta Angelica fu anche chiamata Cassia.

La Porta Castello Rione Borgo, Roma, era una delle porte Leonine, fu sostituita da Papa Leone IV, alla precedente Porta di San Pietro, porta che fu chiamata anche Viridaria, per via dei "viridaria" che erano i giardini del Belvedere del Vaticano, o da Varidaria il nome di un Giardino fatto eseguire da Papa Niccolò III Orsini, ai quali giardini vi si accedeva anche attraverso la precedente porta chiamata appunto Viridaria, o Porta di San Pietro o Porta San Pellegrino, posta più in basso a fianco della Basilica. Porta Castello ha avuto vari nomi : Porta San Pietro, Porta di Leone IV. Porta Viridaria, e Porta San Pellegrino, Posterula Angeli. La porta voluta da Papa Pio IV, al soglio dal 1559 al 1565, collegava insieme alla Porta Angelica l'area di Borgo ai Prati di Castello, era anche questa circondata da un enorme fossato, e vi era di fronte alla porta un ponte di legno. Distrutta, perchè abbattuta, rimangono a Largo di Porta Angelica le Posterule di Passetto. La Porta Castello e il Castel Sant'Angelo furono fortificati da Papa Paolo III, nel XVI secolo,forse un il progetto della costruzione di un muro difensivo, che proteggesse la Basilica di San Pietro e i Palazzi Vaticani, e che andasse dalle Sponde del Tevere a Castel Sant'Angelo si ebbe già nell'VIII secolo, ai tempi di Carlo Magno, di Adriano I nel 795, e di Leone III nel 816, nell'idea dei 2 Papi e dell'Imperatore vi era il progetto che l'area divenisse il nucleo di una città fortificata il cui ruolo difensivo era già presente con il Mausoleo di Adriano,venne sfruttato il recinto murario eretto da Totila nel 547 per il suo accampamento, ma successivamente l'opera di Leone III venne abbattuta, poi dopo 30 anni Papa Leone IV, definisce la Città Leonina,  cingendola con un lungo muro di 44 Torri, e dotando l'area tra il Vaticano e Castel Sant'Angelo di 3 Porte, seguendo il tracciato già preesistente. Porta Castello, fu edificata nel 1563, ed era sul nuovo muro difensivo voluto da Pio IV Medici fu eseguito dal Laparelli architetto civile e militare, per includere l'area di Borgo Angelico alla Città Leonina, era stata aperta in corrispondenza di quella più antica la Posterula Angeli che stava sul muro di Leone IV, vi era anche qui il fossato, e un ponte che collegava Borgo ai Prati di Castello.

Cosa visitare di Borgo, Roma, La maggiore attrazione sono senza dubbio il Vaticano, i Musei Vaticani e la Basilica di San Pietro, intorno ai quali si sviluppa tutta la vita di Borgo e di Prati. Il Passetto collega Castel Sant'Angelo ai Palazzi Vaticani. Lungo le mura del Passetto nei pressi di Porta Angelica vedi anche Porte di Roma e le  Mura di Roma, si trova la Fontana delle Tiare ultimata nel 1927 da Pietro Lombardi. Su Via della Conciliazione si può ammirare il Palazzo Torlonia, e nei pressi di Porta Castello da vedere è la fontana delle Palle di Cannone. Mentre la Porta di Santo Spirito nei pressi dell'omonimo ospedale fu edificata nel 846 a difesa dei Saraceni. Vedi la sezione Rione Borgo.

Foto Porte Passetto Vaticano Rione Borgo Roma

FOTO PORTE PASSETTO VATICANO ROMA

Foto Porte Passetto Vaticano, Rione Borgo, Roma, foto Anna Zelli

Porte delle Mura Vaticane Roma
 
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Bastioni di Michelangelo Porta San Pellegrino
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Porta Cavalleggeri  Roma Porta Santa Rosa Roma

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